L’ultima domenica di luglio non è probabilmente il giorno migliore per visitare l’isola di Idra, nel golfo Saronico, celebre meta di viaggiatori e turisti ieri (soprattutto a partire dagli anni Sessanta) e oggi. Ma questa data si adattava all’itinerario che mi sono disegnato per questa vacanza greca, coincidendo con l’ultimo giorno di apertura della mostra The Outward Gaze. The Photographs of Joan Leigh Fermor allestita al Museo Storico che affaccia proprio sul porto dove approdano tutti i tipi di imbarcazioni, dagli onnipresenti taxi di mare ai super-yacht.

Curata da Xavier Francesco Salomon, storico dell’arte e direttore del Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona (uno dei miei preferiti in Europa, e non solo perché conserva alcuni dei cosiddetti medaglioni di Aboukir), la mostra ha un allestimento molto sobrio disegnato da Olivia Stewart, trustee del fondo che gestisce il materiale della signora Leigh Fermor, e da Natalia Boura del Museo Benaki di Atene, a cui – è il caso di ricordare – appartiene la casa dei Fermor a Kardamyli, nel Mani da loro tanto amato.
E proprio a quella parte del Peloponneso rimandano alcune foto – tutte in bianco e nero – selezionate per questa mostra. Per scelta del curatore, che ha voluto evitare il paragone (impietoso, ahinoi) tra quel passato dorato almeno per gli happy few dei Fermor e compagnia di amici e il presente inquinato dal chiassoso e straripante overtourism, non ci sono le didascalie a corredo delle immagini. Tuttavia è facile riconoscere diversi luoghi della Grecia, classica ma non solo. Ecco Nauplio e l’isoletta di Bourtzi, dove la coppia soggiornò nella fortezza trasformata in hotel e ora in museo (ci sono stato l’anno scorso). E poi Delfi, Santorini, Vathi…

Paddy Fermor compare in alcune immagini, tutte molto belle, è quasi inutile dirlo. Non deve essere stato facile per il curatore selezionarle tra le migliaia – quasi cinquemila contando diapositive e provini – realizzate nel ventennio 1940 – 1950 da Joan Leigh Fermor, materiale oggi conservato nella National Library of Scotland a Edinburgo.
Fuori dalle finestre del secondo piano del Museo c’era quello spettacolo della Idra di oggi: da qualche parte, tra le viuzze, la casa in cui visse e scrisse alcune delle sue canzoni più celebri Leonard Cohen (oggi una piccola targa invita il turista in pellegrinaggio a non disturbare l’attuale proprietario); la Casa Storica di Lazaros Kountouriotis, uno dei protagonisti della guerra d’Indipendenza greca (celebrata, tra le altre manifestazioni, da una bella mostra del Benaki in occasione del bicentenario: 1821. Prima e dopo), negozietti, ristoranti e muli che trasportavano i bagagli dei turisti (ve li vedete Joan e Patrick con il trolley?!)… Eppure gli occhi del visitatore preferivano tornare alle splendide foto di quell’epoca irripetibile.
PS: su ALIBI potete leggere anche la recensione alla precedente mostra Photographs of Joan Leigh Fermor: Artist and Lover, allestita al Museo Benaki di Atene nel 2018.
Saul Stucchi
The Outward Gaze
The Photographs of Joan Leigh Fermor
Dal 9 maggio al 26 luglio 2026
GAK / Historical Archives – Museum of Hydra
Biglietti: intero 8 €; ridotti 5/3 €
Informazioni: