Il quotidiano spagnolo El País di oggi si chiude con un’intervista di Sergio C. Fanjul allo storico statunitense Richard Kagan, autore di diversi libri sulla storia della Spagna. All’ultima domanda, su quali possano essere le ricadute sulla nostra identità della progressiva perdita d’influenza dell’Europa nelle vicende globali, Kagan risponde pacatamente: “A noi storici non piace parlare del futuro: il nostro chip funziona soltanto all’indietro”.
Futuro senza memoria
Il futuro è invece materia di scrittori e di politici. E non sappiamo dire in quale delle due categorie rientrino le prospettive più inquietanti… Prendiamo per esempio lo spettacolo “R.A.M.” di Edoardo Erba che ha debuttato in prima nazionale al Teatro Franco Parenti di Milano lo scorso 21 giugno (rimarrà in cartellone fino a giovedì 30 giugno), per la regia del giovane Michele Mangini, alla sua prima esperienza con la prosa.
Nei giorni scorsi ne avevo scritto in occasione della presentazione alla stampa: “R.A.M.” di Edoardo Erba debutta al Teatro Parenti.
Erba sposta avanti il calendario di cento anni per portarci in un futuro che presenta differenze e somiglianze con il nostro presente: in entrambi i casi preoccupanti.

Si potrà rimuovere la memoria e venderla a una casta di Aumentati che difetta di ricordi propri. La domotica avrà conquistato ogni angolo delle abitazioni e sarà normale avere un cyborg come collaboratrice domestica o come medico di base (spaziale). Ma, ahinoi, non scompariranno la rabbia e la gelosia, le incomprensioni e quel senso di vuoto che ci riempie l’anima (ammesso che esista). Non scompariranno neanche le campagne elettorali deliranti, mettetevi il cuore in pace.
Amore e altri inconvenienti
Non è facendosi espiantare la memoria – diventando cioè una “tarpata” – che la protagonista Cruz, interpretata da Marina Rocco, riuscirà a risolvere i problemi d’identità che l’affliggono, anche se l’operazione è un buon modo per ritrovarsi in banca un “conto a due stelle”. Ci riuscirà allora l’amore? Non possiamo naturalmente spoilerare.
Ci limitiamo a presentare i personaggi con cui entra in relazione Cruz, spaesata tra un passato che non ricorda e un futuro che non sa immaginare, mentre il suo io di un tempo cerca, attraverso la tecnologia, di metterla sulla strada giusta.
Incontra e si scontra con la giovane Lady (Irene Vetere), con il medico androide di IV classe Giovanni Battista Storti (la cui ironia basterebbe a tradirne la vera natura), con la cyber-cameriera Gianna Coletti (cui spetta il ruolo più “leggero” della pièce) e con l’enigmatico amante, impersonato da Alberto Onofrietti. Avrà anche a che fare con un “gruppo di recupero” in chat, con la presenza in video di Angelo Curti, Adriano Falivene e Marco Montecatino.

Le informazioni saranno controllate dall’algoritmo. A ben vedere, in questo caso possiamo coniugare il vero al presente: sta già avvenendo. Anche il dottore apre una finestra sul futuro che ci sembra già spalancata sul presente, quando commenta che “metà della gente che c’è in giro è nebulizzata. Non lo dice, ma è nebulizzata”, versione futuristica della pratica contemporanea di impasticcarsi e stordirsi con altri stupefacenti.
Se i vermi saranno la pietanza più gustosa di un menu preparato a casa, ci potremo confortare pensando che ci rimarrà sempre Flaubert, anche se Parigi sarà ormai un deserto.
Saul Stucchi
R.A.M.
di Edoardo Erbaregia Michele Mangini
con Marina Rocco, Gabriella Franchini, Alberto Onofrietti, Giovanni Battista Storti e Irene Vetere
e in video Angelo Curti, Adriano Falivene e Marco Montecatino
scene e costumi Michele Iodice
luci Pasquale Mari
video Alessandro Papa
assistente alla regia Luca De Lorenzo
assistente scene e costumi Giorgia Lauro
produzione Teatro Franco Parenti / Goldenart
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro Franco ParentiVia Pier Lombardo 14, Milano
Quando
Dal 21 giugno al 2 luglio 2022Orari e prezzi
Orari: martedì 21 giugno 19:30mercoledì 22 giugno ore 19:45
giovedì 23 giugno ore 21:00
venerdì 24 giugno ore 19:45
sabato 25 giugno ore 20:00
domenica 26 giugno ore 18:30
martedì 28 giugno ore 20:00
mercoledì 29 giugno ore 19:45
giovedì 30 giugno ore 21:00
lunedì riposo
Biglietti: I settore intero 22 €
II settore intero 18 €; ridotti 15 €
III settore intero 13,50 €; ridotti 10 €