Ancora una decina di giorni per visitare la mostra “Pietro Spica. 50 ritratti di Anarchici” alla Galleria Nuages di Milano. Rimarrà aperta, infatti, fino a sabato 11 dicembre: poi farà posto alla tradizionale esposizione “natalizia”.
Spica è morto un paio di mesi fa, a metà settembre, all’età di 68 anni. Era nato a Dolo, in provincia di Venezia, nel 1953. Fu suo zio Gianni Dova (1925 – 1991), tra i fondatori del Movimento Spazialista, ad avvicinarlo alla pittura.
Devo confessare di aver riconosciuto soltanto una piccola parte degli anarchici i cui ritratti sono esposti in mostra, soprattutto tra gli italiani: Sacco e Vanzetti (uno accanto all’altro, naturalmente); Giuseppe Pinelli; Gaetano Bresci (guardandolo ripensavo al libro “Uccidete il Re Buono. Da Bava Beccaris a Gaetano Bresci” di Giorgio Ferrari, pubblicato da Neri Pozza) ed Errico Malatesta.

Praticamente tutti i personaggi sono ritratti con una spilla o un distintivo con la A di anarchia sul petto o sul bavero della giacca. Di molti nemmeno il nome mi rammentava qualcosa. Voi avete mai sentito parlare di Marija Spiridonova, Lucía Sánchez Saornil e Lucy Parsons, per citare solo tre esponenti femminili dell’anarchismo?
Per fortuna sotto ciascun ritratto c’è una breve didascalia che dà qualche informazione sul personaggio. Ho così scoperto che la nave per la missione umanitaria nel Mediterraneo finanziata da Banksy porta il nome di Louise Michel in onore dell’anarchica francese, insegnante e rivoluzionaria. Da parte sua, Jacques Élisée Reclus (1830 – 1905) amava definirsi “geografo, ma anarchico”.
Sulla didascalia di Stuart Christie si legge: “All’età di diciotto anni, fa l’autostop in Spagna e l’11 agosto 1964 viene arrestato a Madrid perché in possesso di esplosivi per assassinare il caudillo spagnolo, il generale Francisco Franco”. Franco sarebbe morto di morte naturale nel 1975, Christie si è invece spento l’anno scorso all’età di 74 anni. Sul sito del quotidiano britannico The Guardian trovate il suo necrologio scritto da Duncan Campbell.
In mostra invece si può leggere questo breve testo dell’artista:
Care e cari, da molto tempo ho desiderato ritrarvi e ora, grazie anche alla passione storiografica di Lorenzo (Pezzica, ndr), è finalmente arrivato il momento. Mi siete accanto intimamente da più di cinquant’anni e mi avete insegnato, con il vostro esempio di lotta e determinazione, a navigare in direzione ostinata e contraria alla ricerca dell’isola che esiste nella realtà: sta a noi trovarla e formare un arcipelago in cui vivere molto meglio. Per questo, e non solo, vi sono riconoscente e vi mando un forte abbraccio. Spero vi piacciano i ritratti, ovunque siate ora.
Il vostro compagno di viaggio Pietro Spica
Saul Stucchi
Didascalia:
Pietro Spica
Ritratto di Gaetano Bresci
Il libro
Pietro Spica e Lorenzo Pezzica
Storie d’anarchia per 50 ritratti
Racconto corale di immagini, sogni, canzoni e storie
Prefazione di Michele Serra
ShaKe Edizioni
2021, 304 pagine
20 €
Pietro Spica
50 ritratti di Anarchici
Informazioni sulla mostra
Dove
Galleria NuagesVia del lauro 10, Milano
Quando
Dal 18 novembre all’11 dicembre 2021Orari e prezzi
Orari: da martedì a venerdì 14.00 – 19.00Sabato 10.00 – 13.00; 14.00 – 19.00
Lunedì e festivi chiuso
Biglietti: ingresso libero