Ieri, giovedì 23 aprile, nella Sala Capitolare del Bergognone, gioiello della Chiesa di Santa Maria della Passione, è stata presentata la nuova stagione di Milano Arte Musica, Festival internazionale di musica antica. Si tratta di un’edizione davvero speciale perché celebra i vent’anni di vita della manifestazione e perché festeggia la ricorrenza proponendo un programma particolarmente interessante. L’hanno svelato Francesca Calabretta, funzionaria del Comune di Milano, Giuseppe Rescio, presidente dell’Associazione Culturale La Cappella Musicale promotrice della rassegna, Maurizio Croci che è il direttore artistico e la clavicembalista Chiara Tiboni.

Impossibile riassumere qui l’articolarsi del programma, per il quale rimandiamo al sito ufficiale, sul quale sarà consultabile a partire da lunedì 11 maggio, in contemporanea con l’apertura della disponibilità dei biglietti. Basti dire che la manifestazione si svolgerà dal 30 giungo al 27 agosto, alternando concerti a incontri.
Sulla carta e nella coinvolgente esposizione del direttore Croci tutti gli appuntamenti sono imperdibili. E così saranno nella realtà, non ne ho dubbio. La curiosità cresceva di data in data e di nome in nome, fino ad arrivare all’emblematica figura di William Byrd, compositore di fede cattolica che continuò a servire alla corte inglese anche dopo che la protestante Elisabetta I prese il posto di Maria “la Sanguinaria” (Bloody Mary). Ricordo che proprio in questa stessa Sala Capitolare nel 2023 assistetti al concerto di Skip Sempé al clavicembalo per la ricorrenza del quarto centenario dalla morte del compositore. Alla musica di Byrd sarà dedicato l’ultimo concerto della rassegna.
Ma torniamo a parlare del futuro. Il musicologo Raffaele Mellace, storico collaboratore del festival, terrà una conferenza dal titolo Le Suites per orchestra di J. S. Bach al MAMU Magazzino Musica in data 30 giugno (ore 18.00), il giorno prima dell’omonimo concerto di Accademia Bizantina – sotto la direzione di Alessandro Tampieri, al violino – all’Auditorium Fondazione Cariplo. Un avvio col botto!

Ma in realtà già l’anteprima di ieri sera è stata trascinante – e giustamente premiata dai calorosi applausi del pubblico. Il duo di clavicembalisti francesi Aline Zylberajch & Martin Gester si è esibito in un concerto da titolo Une Soirée chez les Bach, letteralmente ai piedi dei santi dipinti dal Bergognone, non prima però che i due strumenti venissero presentati dal loro costruttore, Andrea Restelli che ne ha illustrato le caratteristiche tecniche – in particolare di quello, più “elaborato”, suonato da Gester.
E con quest’ultimo ho poi scambiato quattro chiacchiere al termine del concerto, chiedendogli poi di autografarmi il CD Testament et promesses con musiche di Carl Philipp Emanuel Bach, registrato da sua moglie Aline con Alice Piérot. Album che ho ascoltato oggi durante la stesura di queste righe.
Ben più pertinenti e preziose – come sempre – le note di presentazione del concerto scritte dal musicologo Mellace. Ne riprendo un breve brano a proposito del lavoro di Bach padre, quell’operazione di trascrizione a cui mi sto appassionando negli ultimi mesi (intendendola come variazione sul tema della riscrittura, a me particolarmente caro) che mi ha portato – tra le altre cose – a ospitare un paio di settimane fa il chitarrista classico Giacomo Copiello nell’ambito del ciclo I giorni dell’ostinazione.
Scrive il professore: «Un’operazione di cruciale metabolizzazione creativa in cui svolge un ruolo determinante la pratica metamorfica della trascrizione, che permette di osservare un medesimo oggetto sotto diverse prospettive: pratica tramite la quale Bach, eccelso artigiano, ricompose per l’intera esistenza opere altrui ma soprattutto le proprie».
Di sicuro ne sentiremo delle belle in questa ventesima edizione di Milano Arte Musica!
Saul Stucchi
Milano Arte Musica
XX edizione
Dal 30 giugno al 27 agosto 2026
Informazioni e programma: