Mi è capitato più volte di notare che il giovedì, nella mia agenda personale, è particolarmente ricco di impegni. Lo scorso 7 maggio, per esempio, ho stabilito il mio nuovo record per quanto riguarda l’ascolto di musica, assistendo a quattro concerti nella stessa giornata. Oggi, una settimana dopo, mi sono “limitato” a due, ma è stata comunque una giornata molto intensa.
Vorrei fissarne qui sotto i momenti salienti: a futura memoria (se la memoria ha un futuro, direbbe Sciascia) e magari come modesto invito ai lettori ad ampliare la propria rete di scoperte e avventure culturali (naturalmente accetto ben volentieri suggerimenti e critiche, nel caso).

- Ho assistito al concerto in anteprima dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali (ne scriverò poi la recensione) al Teatro Dal Verme.
- Ero tra il pubblico del terzo appuntamento del ciclo dei concerti in pausa pranzo al Santuario San Giuseppe, tra la Scala e la Pinacoteca di Brera. Oggi ha suonato il Maestro Carlo Mascheroni.
- Per la prima volta in vita mia ho spostato un clavicembalo, aiutando il suddetto Maestro – peraltro costruttore dello strumento utilizzato per il concerto – insieme a un altro ascoltatore. Devo confessare che è stato emozionante quasi quanto ascoltare i brani di François Couperin suonati da Mascheroni.
- Dopo aver ammirato alcune opere di Tullio Pericoli alla Galleria Consadori, ho acquistato il suo librino Scritture e figure, pubblicato da Skira nel 2017.
- Nella stessa galleria ho scoperto per la prima volta i lavori di Fausto Rossi. E mi è subito venuta una microidea…
- Ho fatto la visita mensile alla Pinacoteca di Brera, notando – purtroppo e con disappunto – che le prime sale sono ancora chiuse al pubblico. È in corso l’allestimento della mostra su Giovanni Agostino da Lodi che verrà inaugurata il 26 maggio. Oggi mi sono soffermato in particolare sull’opera di Ercole de Roberti Vergine in trono col Bambino, i santi Anna, Elisabetta, Agostino e il beato Pietro degli Onesti. In alcuni dettagli sembra un precursore di Moebius.

- Ho fatto una tappa al Castello Sforzesco per soffermarmi davanti alla lapide della Colonna Infame, constatando – come sempre – di essere in quel momento l’unica persona sotto il portico interessata all’epigrafe (chi voglia approfondire, può leggere la mia recensione allo spettacolo di Stefano Braschi andato in scena qualche anno fa al Teatro Fontana.
- Il mio breve tour della memoria mi ha poi portato a Piazza Fontana, dove ho sostato davanti alle due lapidi che commemorano la tragica fine di Giuseppe Pinelli. E poi in via S. Antonio nei pressi delle due pietre d’inciampo che ricordano Francesco Besso e Guido Basile, poste davanti alle loro rispettive abitazioni.
- Questo micropellegrinaggio mi è servito per introdurre l’incontro con Guido Lorenzetti, mio ospite per il terzo incontro del ciclo I giorni dell’ostinazione, dedicato appunto all’ostinazione della memoria, che abbiamo tenuto questa sera alla Biblioteca Ostinata.
- È invece in vista e in preparazione del quarto – e ultimo della prima parte del programma – che sto procedendo nella lettura del libro La casa dell’invisibile. Marilynne Robinson e la teologia del quotidiano (Queriniana) di Maria Nisii, con la quale – giovedì 4 giugno, sempre alle 18.00 – dialogherò a proposito dell’ostinazione della fede, ma anche della scrittura.