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Voi siete qui: Biblioteca » Zenobi ripercorre il mito di Faust, dalla Bibbia al “post-pop”

26 Marzo 2013

Zenobi ripercorre il mito di Faust, dalla Bibbia al “post-pop”

Faust1Il formato è ingannevole, un paperback all’apparenza esiguo – invece lo studio di Luca Zenobi Faust. Il mito dalla tradizione orale al post-pop (Carocci) è ben più che un compendio storico su uno dei miti più forti della tradizione occidentale.

Abbiamo davanti un’analisi puntigliosa quanto complessa che attraversa l’intera narrazione sull’argomento e ne individua punti e svolte problematiche in stretta relazione con un immaginario non immune persino di risvolti politici. Il tema ingloba contenuti culturali di portata amplissima com’è evidente se appena ci soffermiamo sul caso tedesco, certo il più implicato dalla portata cospicua delle occorrenze (da Goethe a Thomas Mann, per limitarci ai maggiori).

Il mito del Faust intercetta questioni che toccano l’intero destino della cultura germanica (non a caso l’autore ne fa l’argomento dell’introduzione). Tanto da affermare che “la storia quasi bicentenaria delle messinscene del testo goethiano è a tutti gli effetti una storia dell’ideologia tedesca”. Ma non si risolve o esaurisce in Germania, va da sé.

Se “l’esigenza dell’uomo di accedere a una dimensione inattingibile, inconoscibile, cui tuttavia non si può fare a meno di anelare” nella cultura tedesca trova molti punti di riferimento, il topos – scrive Zenobi – del patto con il diavolo (e la serie plurivoca dei suoi significati) è già nella Bibbia e nei Vangeli apocrifi.

Ma il teatro di Christopher Marlowe, il tema demoniaco in Dostoevskij (e in molti altri autori russi), le molteplici declinazioni letterarie, ancora la ripresa filmica recente di un grande regista come Sokurov, la proliferazione di regie teatrali, il recupero filosofico e iconico della figura del Faust nella storia dell’arte fino alle varianti visive e musicali degli ultimi anni testimoniano l’ampiezza di latitudine non solo geografica ma anche dei linguaggi e delle forme espressive su uno dei miti fondamentali della storia culturale d’Occidente.

Ben più che una rassegna dunque: soprattutto un’analisi argomentata, capillare e ricca di implicazioni ideologiche e filosofiche.
Per lettori forti, certo.
Michele Lupo

Luca Zenobi
Faust. Il mito dalla tradizione orale al post-pop
Carocci
Pagine 170, 14 €

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