
Il Dos de Mayo è alle porte. La Spagna si appresta alle celebrazioni per il bicentenario della sollevazione contro le truppe napoleoniche. Fervono i preparativi e il Prado ha appena inaugurato una splendida mostra intitolata Goya en tiempos de guerra (ne parleremo a breve). Per la ricorrenza ha restaurato i due capolavori del Due Maggio e del Tre Maggio: il primo raffigura l’assalto del popolo madrileno contro la guardia francese, il secondo la fucilazione degli insorti.
La Pinacoteca parmense G. Stuard propone invece fino al 31 maggio I Disastri della guerra, la serie di ottanta tavole ad acquaforte realizzate dal pittore tra il 1810 e il 1820.
Violenza, sopraffazione e discesa allo stato ferino la fanno da padrone in queste opere della maturità. Nella maggior parte dei casi i carnefici sono i Francesi e i loro partigiani (gli “afrancesados”), ma la denuncia della brutalità è scevra da ogni cieco patriottismo: l’artista non nasconde infatti gli atti di barbarie dei resistenti spagnoli, come in Populacho che raffigura due popolani intenti a linciare un nemico.
L’acquaforte numero 38, Carretadas al cementerio, richiama alla mente il celebre episodio manzoniano di Cecilia e dei monatti al lazzaretto: la stessa atmosfera di dolore ineffabile, con la morte che pare sovrastare su tutto. La 50, intitolata Madre infeliz!, coglie uno degli aspetti più tragici della guerra: il ribaltamento delle leggi naturali, per cui una madre premuore alla figlia, lasciandola ancora piccola e indifesa in un mondo squassato dalla violenza.
Durante la visita si possono ammirare anche le opere della collezione permanente della Pinacoteca e concedersi la libertà di istituire qualche confronto tra i vari artisti presenti e il sommo Goya sul tema della guerra. Per esempio osservando le tele con scene di battaglia dipinte da Francesco Monti, detto il Brescianino, oppure il bel quadro intitolato Ulani austriaci annientati dall’artiglieria italiana a Villafranca, opera di Edoardo Raimondi.
Il percorso espositivo si conclude con una copia fotostatica su tela di Guernica, icona della denuncia dell’arte contro gli orrori della guerra.
Si consiglia l’acquisto (ma soprattutto la lettura) del catalogo curato da Emilio Mistrali: riporta le immagini di tutte le opere in mostra e due saggi che permettono di approfondire il quadro storico e l’aspetto artistico delle incisioni di Goya. Il tutto al modico prezzo di 10,00 €.
Goya – I disastri della guerra
Pinacoteca G. Stuard – Parma
Borgo Del Parmigianino 2
Orario: 9.00-18.30, martedì chiuso
Biglietto: 2,00 €
Info: tel. 0521231286
pinacoteca.stuard@comune.parma.it
www.servizi.comune.parma.it/stuard/index.htm