Tra le numerose iniziative organizzate per celebrare il centenario della nascita di Giovanni Testori va annoverato anche lo spettacolo al momento in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, dove rimarrà in cartellone fino a domenica 5 marzo. È La Maria Brasca diretta dalla “padrona di casa” Andrée Ruth Shammah, nel riallestimento curato da Albertino Accalai per quanto riguarda la scena (di Gianmaurizio Fercioni) e da Simona Dondoni per i costumi (di Daniela Verdenelli).
A trent’anni di distanza la Signora del teatro milanese riprende la sua regia (e adattamento) del dramma testoriano. Nel 1992 la parte della protagonista era affidata ad Adriana Asti che l’anno dopo avrebbe ricevuto il Premio Duse proprio per questo ruolo. Oggi invece a interpretarlo è Marina Rocco, mentre Mariella Valentini, Luca Sandri e Filippo Lai sono rispettivamente la sorella Enrica, il cognato Angelo e il “moroso” Romeo.

È un interno – inferno quello che abitano i tre congiunti, non tanto per la prossimità con i binari del treno il cui passaggio fa tremare tutta la cucina, né per le evidenti lacune nel sistema di insonorizzazione dei servizi, quanto per la divergenza di valori e prospettive tra i tre personaggi. La Maria è diretta, aperta, decisa a vivere a modo suo le proprie storie d’amore. Sorella e cognato, invece, sono più attenti alle regole non scritte della vita nel quartiere e nella società. Grava su di loro come un macigno il pensiero di quel “dicono” con cui si scambiano informazioni sulle vicende della Maria.
Agli spettatori più giovani può sembrare archeologia sociologica, ma non è ancora tramontata (né è certo che mai tramonterà) la società che controlla le persone più libere e meno disposte a farsi ingabbiare in schemi per loro inadatti. La Maria non è sposata e fatica a tenersi un uomo per un periodo che sia più lungo di un flirt. Non che sia colpa sua, beninteso. Adesso ha trovato il bel Romeo ma il giovane andrà “domato”. Lei userà tutte le sue arti perché lui, distratto da altre donne, su tutte la rivale Renata, arrivi a mettere in sincrono “cuore coscienza e patta”.

Filippo Lai è un Romeo ancora ragazzo più che uomo. Pensa invece per due la Maria: per sé e per il suo bello. Marina Rocco rende bene le sfumature d’umore e di carattere che le ha dato Testori. È leggera e profonda, polemica e dolce, aggressiva e debole. Una donna innamorata, consapevole di quello che vuole e di quello che è disposta a fare per ottenerlo, mettendo nel conto anche la tentazione di farla finita.
Molto intensa è la scena della confessione tra i due amanti, ai cui battibecchi fa da contrappunto il frinire dei grilli. Sembrano invece già piegati dall’abitudine e dalla disillusione i coniugi Enrica e Angelo, lei abbruttita dalle faccende domestiche e dalle corna del marito, lui interessato più alla vita fuori che a quella dentro le quattro mura di casa. Anche se…
I calorosi applausi del pubblico sono in particolare per Marina Rocco, ma tutto il cast contribuisce alla riuscita della rappresentazione, insieme omaggio a Testori e finestra aperta su una Milano che non c’è più, anche se esistono ancora gli appartamenti che affacciano sulla ferrovia.
Saul Stucchi
La Maria Brasca
di Giovanni Testoriuno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
con Marina Rocco, Mariella Valentini, Luca Sandri, Filippo Lai
scene Gianmaurizio Fercioni
costumi Daniela Verdenelli
luci Oscar Frosio
musiche Fiorenzo Carpi
riallestimento a cura di Albertino Accalai per la scena e Simona Dondoni per i costumi
assistente alla regia Diletta Ferruzzi
pittore scenografo Santino Croci
direttore di scena Mattia Fontana
macchinista costruttore Marco Pirola
macchinista Giulio Cagnazzo
elettricista Gianni Gajardo
fonico Gigi Doronzo
sarta Giulia Leali
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro Franco ParentiVia Pier Lombardo 14, Milano
Quando
Dal 14 febbraio al 5 marzo 2023Orari e prezzi
Orari: consultare il sito del teatroDurata: 1 ora e 45 minuti più intervallo
Biglietti: Primo settore intero 38 €
Secondo settore intero 28 €; ridotti 21/18 €
Terzo settore intero e ridotti 18 €
I prezzi non includono i diritti di prevendita