Ieri sera (sabato 11 febbraio, ndr) è andato in scena al Teatro Binario 7 di Monza lo spettacolo L’idiota, scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino. Verrà replicato questo pomeriggio alle ore 16.00, con una chiacchierata in libertà tra interprete e pubblico al termine della recita.
Dall’omonimo romanzo di Fëdor Dostoevskij, pubblicato nel 1869, Accordino ha tratto un monologo di un’ora. Ha scelto di mantenere il titolo dell’opera per quella che è soltanto una piccola frazione, per la precisione il capitolo sesto della prima parte. Si tratta di un racconto nel racconto, pronunciato dal protagonista, il principe Myškin. L’artista ha sondato il romanzo e ne ha analizzato gli elementi in questa operazione di carotaggio letterario. Il racconto dell’infelice Marie, tisica e da tutti disprezzata, è – se non il cuore – uno dei pilastri del libro.

Sottoposto al microscopio del teatro, il testo del capitolo rivela all’occhio dell’interprete, e attraverso di lui a quello dello spettatore, tutta la ricchezza dell’universo dostoevskijano. Chi ha una qualche dimestichezza con le opere dello scrittore russo, in particolare i capolavori assoluti della maturità, vi ritrova molte delle idee care all’autore. Il principe Myškin, per esempio, anticipa molti degli aspetti che caratterizzeranno la figura di Alëša Karamazov, “l’eroe” de I fratelli Karamazov: la bontà d’animo non disgiunta da un certo coraggio, l’attenzione francescana per la natura e per gli uccelli in particolare, l’amore per gli ultimi, il rapporto privilegiato con i ragazzi che bilancia il disagio delle relazioni con gli adulti.
Tra gli altri temi che ricorrono in diverse opere di Dostoevskij non si può trascurare la riflessione in limine vitae, sperimentata dallo stesso scrittore negli istanti prima di affrontare il plotone d’esecuzione, macabra messinscena organizzata dallo Zar prima di comunicare ai condannati a morte la commutazione della pena. In queste pagine de L’idiota il plotone lascia il posto alla ghigliottina francese, ma – mutatis mutandis – non cambia l’analitica osservazione di quella che potremmo definire una salita al Calvario.

Giocando soltanto con le luci verticali – dagli effetti caravaggeschi – Accordino dà vita a un Myškin consapevolmente folle o follemente consapevole: delicato e coriaceo, convinto e gentile, amorevole eppure deciso a non spostarsi di un millimetro dalla sua posizione. È anche la povera Marie che bussa (ma non le verrà aperto) alla ricerca di un giaciglio per riposare e un tozzo di pane per placare la fame. La folla della cittadina russa è quella di Gerusalemme che si fece beffe del Cristo e gli preferì Barabba, quella di oggi, quella di sempre. Si salvano soltanto i ragazzi che pure le hanno scagliato contro sassi e pietre, proprio come succederà ad Alëša Karamazov. Ma Myškin saprà leggere nei loro cuori e convertirli all’amore.
Chiudo segnalando che l’unico elemento della scenografia è un piccolo girasole, quasi la rosa del più celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry: perché Myškin, in fondo, è un Piccolo Principe (e viceversa, naturalmente).
Saul Stucchi
L’idiota
da Fëdor Dostoevskijscritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino
produzione Compagnia Teatro Binario 7
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro Binario 7Via Turati 8, Monza
Quando
Dall’11 al 12 febbraio 2023Orari e prezzi
Orari: sabato ore 21.00domenica ore 16.00
mercoledì e venerdì 20.30
domenica 16.00
Biglietti: intero 18 €; ridotti 15/12/10/6 €