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Voi siete qui: Arte » Caravaggio ospita Caravaggio

20 Febbraio 2009

Caravaggio ospita Caravaggio

caravaggio_anteLa Pinacoteca di Brera apre le celebrazioni del bicentenario con una mostra presentata nella sala XV dedicata alla celebre Cena in Emmaus di Caravaggio, giunta ad arricchire le collezioni del museo nel 1939, grazie anche al contributo dell’associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi. L’opera, realizzata nei pressi di Roma intorno al 1606, è messa eccezionalmente a confronto con l’altra versione dello stesso tema, eseguita dal pittore nel 1601 e concessa in prestito dalla National Gallery di Londra. La prima Cena, commissionata da Ciriaco Mattei, appare debitrice della tradizione pittorica lombarda del Cinquecento. Attorno a una tavola imbandita, alla presenza di un oste, Cristo spezza il pane e col gesto benedicente si rivela ai due attoniti pellegrini di Emmaus. La luce fortemente convergente evidenzia in modo uniforme lo spazio prospettico e le azioni, e dà risalto alla realistica natura morta, carica peraltro di valenze allegoriche e significati eucaristici e salvifici.
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La versione della Pinacoteca di Brera della Cena in Emmaus, presente dal 1624 nella collezione del principe Patrizi di Roma, è dipinta da Caravaggio circa quattro anni dopo la Cena di Londra, quando l’artista si rifugia nel feudo laziale di Marzio Colonna, subito dopo l’omicidio di Ranuccio Tomassoni il 28 maggio 1606. L’artista sceglie di ritrarre un momento immediatamente successivo a quello rappresentato nella versione Mattei: il pane è già stato spezzato e Gesù benedice i discepoli congedandoli.

In questa scena più essenziale e immersa nel buio, l’unica fonte di luce, fortemente laterale, sottolinea in maniera selettiva e puntuale l’intensità dei gesti, più semplici e naturali, e le espressioni concentrate degli astanti, rivelando un cambiamento di linguaggio che caratterizzerà tutte le opere seguenti. Accompagnano la presentazione affiancata delle due Cene altri due dipinti appartenenti alla fase giovanile del maestro lombardo, il Concerto e il Ragazzo con canestro di frutta, concessi in prestito rispettivamente dal Metropolitan Museum di New York e dalla Galleria Borghese di Roma, che hanno inteso in questo modo partecipare alle celebrazioni braidensi.
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Il Giovane con canestro di frutta è appartenuto a Giuseppe Cesari, detto Cavalier d’Arpino, pittore presso la cui bottega Caravaggio lavora appena arrivato a Roma. Ma già nel 1607, a seguito del sequestro dei suoi beni, l’opera entra a far parte delle collezioni del cardinale Scipione Borghese. Nel dipinto, realizzato tra il 1593 e il 1594 presso la bottega del D’Arpino, un giovane a mezza figura regge una bellissima natura morta, riprodotta con straordinaria aderenza alla realtà, che anticipa la celebre Canestra di frutta, oggi alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Il Concerto del museo newyorchese è una delle prime opere eseguite a Roma dal giovane artista per il cardinale Francesco Maria Del Monte, citata persino dal suo rivale Giovanni Baglione come “una musica di alcuni giovani ritratti dal naturale” dipinta “assai bene”. La tela subisce molti passaggi di proprietà già nel Seicento fino a essere acquistata dal Metropolitan Museum nel 1953. L’opera, datata al 1594-1595, è particolarmente significativa nel percorso di Caravaggio, che sperimenta forse per la prima volta una composizione a più figure, ritraendo probabilmente, piuttosto che quattro modelli diversi, lo stesso ragazzo atteggiato in pose differenti.

Il tema centrale è la musica, che deriva dalla tradizione veneta dei Concerti, inaugurata da Giorgione e Tiziano, mentre la presenza di un Eros con grappolo d’uva ha suggerito alla critica anche diverse interpretazioni allegoriche del soggetto. Nell’adiacente sala XVIII è esposto il dipinto del maestro di Caravaggio Simone Peterzano, Venere e Cupido con due satiri in un paesaggio, normalmente non visibile per ragioni di spazio e per l’occasione presentato in relazione con le opere dell’allievo.
(a cura di Mina Gregori, Amalia Pacia)

Informazioni
Caravaggio ospita Caravaggio
dal 17 gennaio al 29 marzo 2009
Pinacoteca di Brera, Sala XV
Milano

Orari: 8.30-19.15 da martedì a domenica; chiuso lunedì (la biglietteria chiude 45 minuti prima)
Biglietto: intero 10,00 €; ridotto 7,50 €
Abbonamento bicentenario: 20,00 €: include l’ingresso illimitato alla Pinacoteca di Brera, dal 17 gennaio 2009 al 15 febbraio 2010 e altre facilitazioni.
www.pinacotecabrera.org
Informazioni: tel. 02.89421146

Didascalie:

  • Michelangelo Merisi da Caravaggio
    Cena in Emmaus
    olio su tela, cm 141 × 196,2
    Londra, The National Gallery
  • Michelangelo Merisi da Caravaggio
    Cena in Emmaus
    olio su tela, cm 141 x 175
    Milano, Pinacoteca di Brera
    © Archivio del Laboratorio Fotografico della Soprintendenza
  • Michelangelo Merisi da Caravaggio
    Ragazzo con canestro di frutta
    olio su tela, cm 70 × 67
    Roma, Galleria Borghese
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Archiviato in:Arte Contrassegnato con: Londra, Roma

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