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Voi siete qui: Arte » “Giancarlo Moscara. Opere 1955-2019” a Lecce

24 Febbraio 2022

“Giancarlo Moscara. Opere 1955-2019” a Lecce

Chiuderà il prossimo 13 marzo la doppia mostra dedicata a Giancarlo Moscara, scomparso nel 2019. La famiglia stessa dell’artista ha partecipato alla sua curatela: la compagna Titti Pece, storica dell’arte, e il figlio Marcello Moscara, artista, fotografo e graphic designer. La mostra è allestita per una parte al MUST, il Museo Storico Città di Lecce, e per l’altra alla Casa Museo Moscara a Cavallino di Lecce. Qui sono esposte le opere giovanili e quelle di piccolo formato, insieme a lavori sulla comunicazione industriale (per aziende come IRI, Olivetti e AgipPetroli, ma anche Vorverk-Folletto) tratti dal suo archivio.

Artista e intellettuale

Al MUST il percorso è organizzato in senso cronologico, dalla formazione dell’artista negli anni Sessanta fino alle ultime opere realizzate nell’anno stesso della morte. L’arco temporale si estende per oltre un sessantennio, a partire dal 1955.

Una sala della mostra su Giancarlo Moscara al MUST di Lecce. Foto di Marcello Moscara

Lungo questo filo i lavori sono stati raccolti in sezioni tematiche nell’allestimento curato da Angela Fabrizio. È la pratica dell’arte come lavoro intellettuale a ispirare la concezione della mostra e in realtà tutta l’opera di Moscara, che lo si voglia definire artista intellettuale o intellettuale artista.

Così lo spiega Titti Pece:

Sarebbe stato tanto facile quanto banale un percorso espositivo cronologico se Moscara non fosse stato artista convintamente diacronico, in perenne retour e detour, incline alla variazione sul tema, alla frequentazione di strade maestre ma anche di complanari. Più opportuno quindi, nel visitare la mostra, affidarsi ad alcuni spiriti guida: Asini arpisti, pensatori, cavalieri, il Signor Ambiloquius, dame dai nomi vagamente evocativi e gli indossatori assenti dei gilet e dei panciotti, la collezione d’abbigliamento fantastico che Moscara ha disegnato e confezionato per una moda che non scandirà più il tempo. Affollato bestiario e denso repertorio umano, l’imagerie di Moscara è ricca di viventi in posture ironiche, esitanti, d’attesa, in bilico sulla lama affilatissima del suo pensiero critico”.

Giancarlo Moscara, Autoritratto, 2012. Acrilico su cartone cm 62x82

Il catalogo

A corredo della mostra c’è un bel catalogo pubblicato da Moscara Associati Edizioni, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia. Tra i testi critici si segnalano quelli dell’archeologo Andrea Carandini che racconta come Moscara riuscì a tradurre le sue idee sugli scavi archeologici in disegni e di Marisa Dalai Emiliani, docente di Storia dell’arte moderna e di Museologia all’università “La Sapienza” di Roma: il suo intervento si intitola: “Moscara dai temi della grafica politica agli aforismi sulla condizione umana”.

Particolarmente interessante il saggio di Marisa Milella, “La ‘zoologia’ di Moscara, fra ‘patafisica’ e mito”. Si apre così:

L’opera di Giancarlo Moscara, sovrabbondante, diversa anche da se stessa, eccentrica, sperimentale, segna un labirinto virtuale in cui gli accessi sono tanti e tutti portano al suo nucleo centrale: la necessità dell’arte, la necessità della pittura.
Un labirinto abilmente nascosto nelle molteplici sperimentazioni di Moscara. Basta provare a seguire gli indizi che di volta in volta ci vengono indicati e si aprono nuovi livelli di lettura, sempre più profondi, alla fine dei quali si approda a realtà onirico-surreali: le zoologie di Moscara. “Unicorni, Centauri, Grifoni, Draghi di ogni specie, miti storie culture, e i bestiari, a cominciare dal medioevo e fino a Borges o Neruda, (…) Fantasie per esorcizzare o dare un volto al nemico o al male, o alla parte inconscia di se stessi. Espressioni del fantastico tra incubi e amori”. Se per Borges il Labirinto è la metafora del libro, il luogo in cui ci si smarrisce per entrare in un mondo invertito, fatto di mistero, per Moscara è metafora dell’arte”.

Non perdetevi dunque questa doppia mostra dedicata a Giancarlo Moscara, artista sperimentale e labirintico.

Saul Stucchi

Didascalie:

  • Una sala della mostra al MUST di Lecce
    Foto di Marcello Moscara
  • Giancarlo Moscara
    Autoritratto, 2012
    Acrilico su cartone cm 62×82

Giancarlo Moscara
Opere 1955-2019

Informazioni sulla mostra

Dove

MUST Museo Storico Città di Lecce
Ex Convento di Santa Chiara
Via degli Ammirati 11, Lecce

Quando

Dal 16 ottobre 2021 al 13 marzo 2022

Orari e prezzi

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00
Biglietti: intero 5,50 €; ridotto 3,50 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.mustlecce.it

Giancarlo Moscara
Opere 1955-2019

Informazioni sulla mostra

Dove

Casa Museo Moscara
Via Case sparse 6, Cavallino Lecce

Quando

Dall’8 novembre 2021 al 13 marzo 2022

Orari e prezzi

Orari: visite su prenotazione
Biglietti: ingresso gratuito

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.giancarlomoscara.com

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