Villa Principe, il più ampio e famoso alloggio nobiliare di Genova, riapre dopo le attività di restauro svolte al proprio interno, con una mostra che vedrà protagonista La fuga in Egitto, opera caravaggesca, ed esibirà ottanta dipinti raffiguranti paesaggi, alcuni dei quali inediti, di proprietà dei Doria Pamphilj, antica dinastia, che custodiva le opere in differenti dimore. Proprio la Principessa Gesine Pogson Doria Pamphilj, responsabile della Società Arti Doria Pamphilj ha organizzato l’evento in onore di Andrea Doria, coraggioso ammiraglio, che nel 1521 spronò i lavori della favolosa villa a picco sul mare, dando i natali a una meravigliosa coorte rinascimentale che raggiunse il suo massimo splendore, quando fu nelle mani del successore di questo mitico personaggio bellico, Giovanni Andrea I Doria. Il tema dell’esibizione, aperta fino al 26 settembre 2010, ruota attorno all’evasione e alla fuga. Infatti, tutte le opere in mostra provengono da ville e luoghi di fuga dalla città familiare d’origine, un viaggio verso aree paradisiache dove godersi la pace e dimenticare le responsabilità del lavoro. Fuga… come decanta l’opera del Caravaggio. Il curatore della mostra, Massimiliano Floridi descrive questo quadro raccontando: “L’opera pur essendo molto diversa dal Caravaggio della maturità è famosa in tutto il mondo per la sua toccante liricità ed è certamente la più indicativa della sua giovinezza. L’iconografia è straordinariamente originale perché Caravaggio si è inventato un Angelo che accompagnando in Egitto la Sacra Famiglia in un momento di sosta, addormenta il Bambino e la Madonna con il suono di un violino di cui si possono perfino leggere le note!”.

Tra le altre opere in mostra si ricordano Paesaggio con l’andata ad Emmaus di Swanevelt e Tempesta di mare di Mulier. Il curatore descrive la prima opera concentrandosi sulla scena sacra dell’immagine: “Due ignari discepoli incontrano Cristo lungo la strada tra Gerusalemme ed Emmaus, in cui l’autore ha cercato in ogni modo di restituirci quella malinconica poeticità dei tramonti rossi, che rendono l’aria primaverile meravigliosa”. Si rimane stupiti da quella luce che riesce a illuminare alberi e forme, producendo effetti rari. Il pittore fiammingo, che si esercita dalla metà del seicento nel raffigurare paesaggi delicati non è inferiore a Claude Lorrain, suo coinquilino in giovane età, anche se Lorrain divenne molto più popolare di Swanevelt. “Tempesta”, come afferma il curatore: “è esattamente l’opposto e descrive della natura la capacità distruttiva. Si vedono dei galeoni che in preda alle onde affondano o sono lanciati in aria con tutte le persone a bordo. L’autore qui indaga la poetica dell’orrore, quasi come oggi fa un regista di film horror, e vuole anche darci attraverso il tema della tempesta, della barca e del porto, una allegoria della vita, dei nostri sentimenti che non sappiamo controllare con le nostre miserabili barchette”.
Valentina Cavera
CARAVAGGIO E LA FUGA
Dal 26 marzo al 26 settembre 2010
Villa del Principe – Palazzo di Andrea Doria
Piazza del Principe 4
Genova
Per il 2011 il museo sarà aperto fino al 25 settembre
Orari: da mercoledì a domenica 10.00-17.00 (ultimo ingresso 16.15)
Biglietto: intero 9 €; ridotto 7 €
Informazioni:
Tel: 010.255509
www.dopart.it
Didascalie:
Michelangelo Merisi detto il Caravaggio
Riposo durante la fuga in Egitto (part.)
Olio su tela
Adrien Manglard
Porto di mare con torre
Olio su tela