Sulla riva bresciana del lago di Garda, a Gardone Riviera, si è inaugurata una mostra dedicata a Gabriele D’Annunzio (1863–1938), indimenticato e indimenticabile letterato e poeta novecentesco, curata da Giordano Bruno Guerri, presidente della fondazione Vittoriale degli Italiani”. Si è aperta proprio al Vittoriale, la medesima sede dove risiede la splendida casa nella quale D’Annunzio ha vissuto gli anni della sua vita ricercando piacere e lussuria. Anche se nel contempo si può ritenere D’Annunzio un po’ avaro, osservando, ad esempio, le due stanze all’interno della casa personale, riservate l’una agli amici, l’altra agli ospiti. Quest’ultima era la stanza dei creditori, che difficilmente venivano accontentati se non alla lunga, con pazienza. In realtà, D’Annunzio ripagava la gente già solamente con la sua stessa presenza, con il suo poetare, con la sua intelligenza, messa al servizio di coloro che gli stavano accanto. Così affermava il poeta. Sicuramente è riuscito ad annegare nei piaceri della vita anche se la sua lieve cecità, comparsa con il passare degli anni, lo limitò molto. Differentemente dalla casa natia di Pescara, saccheggiata durante la guerra, la villa sul lago di Garda è arredata come all’epoca, colma di piccoli oggetti, di vecchie fotografie come quelle scattate ad Eleonora Duse, sua amante e sua musa ispiratrice. Amico di molti personaggi celebri tra i quali Mussolini ora è l’ispiratore di altri artisti.
Infatti, molti artisti contemporanei e moderni hanno accompagnato opere già presenti nella casa museo per dare inizio ad una mostra permanente, senza fine… Ultimamente, il 9 maggio precisamente, Mimmo Paladino ha regalato una sua scultura al Vittoriale, raffigurante un cavallo blu, alto quattro metri, che si affaccia proprio sulle acque del lago, svettando dall’anfiteatro ideato dal poeta stesso e dall’architetto Giancarlo Maroni. Mimmo Paladino afferma di aver partecipato perchè: “è stata la forza evocativa del luogo, l’anfiteatro, gli echi della Duse, il paesaggio. Guerri vuole svecchiare il Vittoriale, togliere polvere: è una bella idea. Il luogo è ancora carico dell’energia, dell’euforia creativa di D’Annunzio. E il dialogo con le altre arti, con linguaggi in apparenza distanti, non mi ha mai spaventato, anzi”. La prima opera che ha dato inizio a Omaggio a Gabriele D’Annunzio, è stato un busto di Venanzio Crocetti, donato dalla banca di Teramo. Vi sono stati molti altri artisti successivamente che hanno preso parte all’esibizione, valutati dal curatore in armonia sia con il messaggio che con l’interazione tra arte classica e arte contemporanea: Giorgio De Chirico con i suoi bozzetti de La figlia di Iorio (1934), Paolo Schmidlin con un bronzo policromo, Corè, dedicato alla marchesa Luisa Casati Stampa, amante del poeta, Gigino Falconi con una litografia, Filippo Tommaso Marinetti con una scultura intitolata Doppio comando di aereo Caproni (1938), Marco Mazzoni con un ritratto, Jonathan Meese con un ritratto della Marchesa, Mario Natale Biazzi con una litografia, Luigi Ontani con la sua grande ceramica raffigurante da una parte Marinetti e dall’altra D’Annunzio, Man Ray con una fotografia, Giulio Tamburrini con un busto scolpito seguendo le sembianze di D’Annunzio, Mario Pompei…
Valentina Cavera
Vittoriale degli Italiani
Via Vittoriale 12
Gardone Riviera (BS)
Tel. 0365.296511
Fino al 31 dicembre 2010
www.vittoriale.it