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Voi siete qui: Arte » Nella mostra di Palazzo Blu a Pisa trovate Miró, non il Mediterraneo

9 Gennaio 2011

Nella mostra di Palazzo Blu a Pisa trovate Miró, non il Mediterraneo

Miro_ante Agli inizi dello scorso gennaio avevo inaugurato quella che sarebbe diventata una lunghissima serie di visite a mostre con la splendida esposizione intitolata Chagall e il Mediterraneo, ospitata a Palazzo Blu a Pisa. Ho voluto ripetere l’esperienza tornando nella città toscana per visitare Joan Miró. I miti del Mediterraneo, allestita nella stessa sede fino al prossimo 23 gennaio.

Questa volta, però, devo confessare la mia delusione: ho visto infatti le opere dell’artista catalano, ma il Mediterraneo rimane decisamente sullo sfondo, come uno dei tanti temi attorno ai quali si potrebbe organizzare l’esposizione, ma non certamente il più riconoscibile.

Quanto ho appena detto non significa che la mostra non sia interessante – anzi la consiglio a tutti gli appassionati di arte moderna e in particolar modo del movimento surrealista – ma solo che il titolo è fuorviante. Mentre nell’esposizione dedicata a Chagall era ben evidente l’effetto che il Mediterraneo aveva avuto sull’artista russo, con l’esplosione di colori e di luce come primo ma non unico effetto registrabile nelle sue opere, qui nella mostra di Miró il mare “interno” sicuramente c’è ma rimane come sotto traccia, presente da sempre grazie alla nascita in terra catalana, ma proprio per questo meno evidente. Dai dipinti, disegni e sculture esposti emergono invece altri temi, a cominciare da quello legato alla figura femminile: sono numerose le opere in cui compaiono, ovviamente in forme surrealiste, una donna e un uccello.
miro_1
La natura è un’altra costante, protagonista e non comparsa in molte opere perché considerata dall’artista parte integrante della sfera umana.

Per me l’occhio ha a che fare con la mitologia… Perfino un albero è mitologico. Un albero non è un oggetto vegetale. È qualche cosa di umano. Questa specie di presenza umana nelle cose: ecco che cos’è la mitologia per me. Quel che fa sì che io non consideri un sasso, una roccia, come cose morte. In fondo, quel che dipingo io è soprattutto questa mitologia.

Questa è una delle citazioni di Miró riprodotte sulle pareti, accanto alle sue opere. Sono molto interessanti perché fanno luce sul suo modo di concepire e di realizzare la sua arte. Eccone un’altra: “Sotto la mia apparenza tranquilla, sono un uomo tormentato. Il surrealismo mi ha aperto un universo che giustifica e placa il mio tormento. […] mi ha portato nel cuore della poesia, nel cuore della gioia”.

E proprio la lotta contro il tormento interiore per raggiungere la gioia della poesia può essere individuato come il tema principe dell’esposizione, riscontrabile anche nelle splendide sculture selezionate dalla curatrice Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di Teresa Montaner, conservatrice alla Fundació Miró di Barcellona.
Saul Stucchi
Miro_2

JOAN MIRÓ. I MITI DEL MEDITERRANEO
Palazzo Blu
via Pietro Toselli 29
Pisa

Fino al 23 gennaio 2011

Orari: da martedì a venerdì 10.00-19.00; sabato e domenica 10.00-20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); lunedì chiuso
Biglietto: intero 8 €; ridotto 6,50 €
Informazioni: tel. 050.500197

Didascalie:

Joan Miró
Pittura III, 1965
Olio su tela 19,2×27 cm
Barcellona, Fundació Joan Miró © Succession Miró, by SIAE 2010

Joan Miró
Cifre e costellazione amorose di una donna, 1959
Joan Miró, André Breton, Fundació Joan Miró, Barcelona, © Succession Miró, by SIAE 2010

Joan Miró
Donna, 1981-1983
Bronzo 55x30x 22 cm
Barcellona, Fundació Joan Miró © Succession Miró, by SIAE 2010

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