Si apre oggi al Museo di Belle Arti di Bilbao un’importante mostra che celebra l’artista Matta nel centenario della sua nascita (l’artista nacque infatti a Santiago del Chile nel 1911 e morì in Italia, a Tarquinia, nel 2002). Il percorso espositivo riunisce una trentina di opere, alcune delle quali di grande formato. Matta è stato considerato l’ultimo grande esponente del movimento surrealista, nonché anello di congiunzione tra il Surrealismo e i giovani artisti americani della cosiddetta Scuola di New York, come Jackson Pollock, Robert Motherwell, Arshile Gorky e William Baxiotes.
Negli anni Trenta del secolo scorso conobbe Le Corbusier e per qualche tempo lavorò nel suo studio, prima di intraprendere numerosi viaggi in tutta Europa. A Madrid incontrò Federico García Lorca che lasciò un’impronta indelebile nel suo percorso culturale e artistico. Nel 1935 si trasferì a Parigi, dove rimase affascinato dagli studi di fisica e di psicanalisi, allora al centro del dibattito culturale. Da questi due settori a prima vista molto lontani tra loro, Matta trasse ispirazione per costruire la propria iconografia dell’uomo contemporaneo, concepito come “frutto simultaneo” dell’azione delle forze dell’inconscio e della natura.

L’anno seguente lavorò al Padiglione della Repubblica Spagnola in occasione dell’Esposizione Internazionale di Parigi, a stretto contatto con artisti del calibro di Picasso e Miró. Grazie a Dalí e Garcia Lorca entrò in contatto con André Bretón che lo invitò a far parte del movimento surrealista, tanto che nel 1938 poté partecipare all’Esposizione Internazionale del Surrealismo. In quel periodo Matta fu influenzato soprattutto dall’opera di Marcel Duchamp. Nel 1939 arrivò a New York, dove divenne presto il centro dell’attenzione per i giovani pittori dell’ominima scuola. Dopo aver rotto le relazioni con i surrealisti, nel 1949 si trasferì a Tarquinia, continuando però a viaggiare in Europa e nei paesi che stavano vivendo grandi cambiamenti sociali: fu diverse volte a Cuba e tornò in Cile durante la presidenza di Allende. Continuò a lavorare fino alla morte, avvenuta a Tarquinia nel 2002.
MATTA 1911-2011
IVAM Institut Valencià d’Art Modern
Museo de Bellas Artes de Bilbao
Dal 15 febbraio al 1° maggio 2011
Informazioni:
IVAM
www.ivam.es
Didascalie:
Vivre la mort, 1974
Olio su tela
199×291 cm
Ramuntcho Matta Collection
Morphologie Pscychologique, 1939
Olio su tela
89×115,3 cm
Collezione privata