• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Arte » Il Rijksmuseum di Amsterdam riporta in auge Gabriel Metsu

16 Febbraio 2011

Il Rijksmuseum di Amsterdam riporta in auge Gabriel Metsu

Metsu_ante Per gli artisti la fama presso il grande pubblico è forse più difficile da mantenere che da raggiungere. Un caso che esemplifica alla perfezione questa difficoltà è rappresentato dall’opera di Gabriel Metsu, il pittore a cui il Rijksmuseum di Amsterdam dedica una mostra aperta fino al prossimo 21 marzo.

Agli appassionati d’arte di oggi il suo nome dice poco, se non è addirittura sconosciuto, eppure dai contemporanei e dalle generazioni successive le sue opere erano molto più apprezzate di quelle di Vermeer, un pittore che da qualche decennio è diventato una “star” di fama mondiale, anche grazie alla letteratura e poi al cinema (alludo al romanzo La ragazza con l’orecchino di perla, di Tracy Chevalier, da cui Peter Webber ha tratto un film con Scarlett Johansson nella parte della protagonista).

Metsu ebbe una vita molto beve – morì ad appena 37 anni nel 1667 – ma riuscì a conquistarsi un ruolo di primissimo piano nell’Olanda del suo tempo. I suoi quadri sono “cartoline” che hanno immortalato la vita quotidiana (al chiuso delle case, ma anche all’aria aperta) nei Paesi Bassi della cosiddetta Età dell’Oro, quando quest’angolo d’Europa era il centro del commercio mondiale e fiorivano le scienze e le arti.
Metsu_1
I visitatori possono ammirare 35 opere di Metsu, alcune delle quali sono tornate in Olanda dopo secoli. Durante la visita è difficile sottrarsi alla tentazione di paragonare queste opere con quelle di Vermeer (alcune delle quali sono esposte nello stesso museo), tuttavia la mostra ha il merito di riproporre al grande pubblico i quadri di Metsu perché li si guardi con occhi nuovi e con quell’attenzione che meritano.

Nei prossimi giorni potrete leggere su ALIBI Online la recensione della mostra.
Saul Stucchi

Nel video qui sotto Pieter Roelofs, Conserevatore del Dipartimento di Pittura Olandese del XVII secolo del Rijksmuseum di Amsterdam, parla della mostra dedicata a Gabriel Metsu


Rijksmuseum
www.rijksmuseum.nl

Didascalie:
Gabriel Metsu
Man writing a Letter, particolare (1664-1666 circa)
National Gallery of Ireland
Sir Alfred and Lady Beit Gift, 1987
Photo © National Gallery of Ireland. Photographer Roy Hewson. NGI 4536

Gabriel Metsu
The Sick Child (1663-1664 circa)
Rijksmuseum. SK-A-3059

Ente Nazionale Olandese per Turismo e Congressi

Via Cappuccini 14
Milano
Tel. 02.76022115
www.holland.com

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Arte

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Il giradischi dei ricordi all’incontrario va…
  • Alcune proposte musicali per il mese di marzo
  • Mostra fotografica di Simone Cozzi a Vedano al Lambro
  • Recensione di “Dalla montagna perduta” di Pierre Jourde
  • “Le cose”: un racconto di Giovanni Granatelli

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi