Al Museo Marino Marini di Firenze si è aperta lo scorso primo luglio la mostra “Di squali e di balene”. La curatela è di Fausto Barbagli, curatore del Sistema Museale di Ateneo di Firenze e Presidente dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici.
L’esposizione è allestita nella cripta (il Museo ha sede nella ex chiesa di San Pancrazio) e presenta al pubblico reperti molto interessanti, prestati dal Museo “La Specola” attualmente chiuso. È il caso per esempio dello squalo tigre che supera i 3 metri di lunghezza e dello scheletro di capodoglio, lungo tre volte tanto.

La mostra si potrà visitare fino al 30 settembre, durante i seguenti orari: il mercoledì e il giovedì dalle 18:30 alle 22:30 e la domenica dalle 10:00 alle 19:00.
«La collaborazione tra il Marino Marini e il Museo “La Specola” dimostra l’importanza e l’efficacia dell’approccio multidisciplinare nel campo dell’arte. Il museo oggi non può essere più solo un luogo di conservazione ma deve svolgere il ruolo di propulsore di conoscenza, instaurando molteplici connessioni per stimolare la riflessione del pubblico e renderlo consapevole delle trasformazioni epocali del nostro tempo. L’ambiente, gli sconvolgimenti climatici, la salvaguardia del patrimonio sociale e culturale, sono tematiche fondamentali che devono esser affrontate dalle istituzioni museali, capaci di costruire una coscienza rinnovata proprio attraverso il potente linguaggio dell’arte” ha dichiarato Patrizia Asproni, Presidente del Museo Marino Marini.
Museo Marino Marini
Piazza di San Pancrazio
Firenze
Informazioni:
https://museomarinomarini.it