Si è aperta il 2 agosto e si potrà visitare fino al prossimo 8 dicembre la mostra “La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento”. Curata da Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori, è allestita alla Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano (AN).
Ma nel percorso espositivo sono comprese anche le tappe al Duomo cittadino (la Cattedrale di San Venanzio custodisce la “Crocefissione”) e alla Chiesa di San Benedetto.

L’esposizione è il quinto e ultimo atto di un ciclo che in precedenza ha visto coinvolti i centri di Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Matelica.
Orazio Gentileschi fu attivo a Fabriano durante il secondo decennio del Seicento. Tra le sue opere esposte si segnalano la “Circoncisione”, la “Vergine del Rosario” (uno dei gioielli della Pinacoteca Civica), la “Visione di Santa Francesca Romana” (in prestito dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino), la “Maddalena” dipinta per l’Università dei Cartai.
Fino al 3 novembre il biglietto sarà valido anche per visitare la mostra “Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata”, allestita a Camerino nella Chiesa del Seminario e nel deposito attrezzato “Venanzina Pennesi”.
Didascalia:
Orazio Gentileschi
Madonna del Rosario, 1613-17
Pinacoteca civica “B. Molajoli”, Fabriano
Informazioni: