• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Biblioteca » Per Montanari il Barocco è una matrice originaria del moderno

2 Luglio 2012

Per Montanari il Barocco è una matrice originaria del moderno

Il momento decisivo corrisponde ai nomi di Caravaggio e Annibale Carracci. Lì è davvero l’inizio di qualcosa di nuovo. Questo è il parere di Tomaso Montanari, il quale circoscrive in un paesaggio storico che si conclude verso la fine del secolo diciassettesimo con la morte di Bernini quello che da sempre tutti chiamano Barocco. Termine che il saggio omonimo uscito per la Piccola Biblioteca Einaudi non intende ricusare ma ridefinire stringendolo dentro una compagine di artisti e opere più circostanziata e lasciando che ognuna di esse però dica il proprio, alla ricerca di una peculiarità che ne giustifichi il valore e l’estetica particolari. Sulla scia di Wittkower dunque, passa il principio per cui “nessuna narrazione storica è possibile senza qualche forma di organizzazione”.

Barocco_coverIl Barocco a Montanari appare intanto come una specie di matrice originaria del moderno. In esso, seppure in termini che vengono modificati dalla geografia, si disegna non più tanto velatamente uno spazio di confronto/scontro fra l’artista e il potere politico. In virtù della tolleranza dei mecenati italiani (il Barocco in questo libro è innanzitutto affare romano) gli apparati simbolici della corte risultano ancora attivi, ma non sono più sufficienti a delimitare uno spazio di azione e invenzione. Non solo per la riluttanza di alcuni fra i grandi a soggiacere a un’estetica in crisi ma per la necessità di agire in uno ambito più ampio, più aperto, che è anche quello del “pubblico”: a prescindere da un giudizio di valore sulla nozione. Il punto è lo scarto rispetto all’arte auto-referenziale dei manieristi e l’implicazione attiva dello spettatore nell’opera. In questo senso la cappella Cornaro che ospita la Teresa d’Avila del Bernini con il suo spazio esploso, o il naturalismo “al servizio di una narrazione illusionista della Madonna dei Pellegrini” di Caravaggio indicano bene un’altra delle prerogative del Barocco: il superamento dei limiti (non necessariamente peraltro con le “magniloquenti macchine figurative” alle quali il Barocco è di solito associato – interessanti sono anche le soluzioni “in minore” di un pittore come Domenico Fetti). In quel superamento, non è secondaria anche l’insorgenza di un’estetica del brutto (senza la quale il moderno sarebbe inconcepibile).

A Montanaro interessa la verifica di una norma, dunque, di un linguaggio che in virtù della loro eccentricità sembrano peraltro costituirsi come un continuo slittamento verso i propri codici, e insieme lo studio sull’infrazione, altrettanto al Barocco connaturata. Idee e concetti sì, ma opere soprattutto. Soccorrono schede e relative tavole e illustrazioni. Un bel libro.
Michele Lupo

Tomaso Montanari
IL BAROCCO
Einaudi
2012, pagine XVI – 240
28 €

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Biblioteca

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A Milano tornano “I giorni dell’ostinazione”
  • “Le armoniose stagioni” di Vivaldi al Conservatorio di Torino
  • “La più bella. La versione di Elena” di Brunella Schisa
  • Recensione del romanzo “Orbital” di Samantha Harvey
  • Da Miraggi “Pabitele”: i racconti di Bohumil Hrabal

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi