Nei giorni scorsi, precisamente dal 3 all’8 luglio, lo Studio Museo Francesco Messina a Milano ha ospitato l’opera “Icoglipto” (in legno, terracotta e meccanismi), del giovane artista italo greco Aris Marakis.
“Icoglipto è a un tempo un organo, un’installazione, uno spettacolo, una musica e una macchina catottrica. La tastiera, ottenuta da una vecchia fisarmonica smontata e riutilizzata, è azionata dall’autore, tramite pedali che attivano valvole; questo permette di soffiare nei pistoni e di far funzionare le ocarine zoomorfe”, racconta il curatore della mostra Mauro Di Vito (noto ai lettori di ALIBI Online) nella scheda a catalogo. Più avanti spiega:
Con la ricerca brutalista e neoprimitiva delle sue sculture morfosonore, messe in azione dal suono che dà loro vita, Aris Marakis le rende interattive, mettendole in relazione alle statue parlanti dell’antichità (si pensi ad esempio ai colossi di Mèmnone). Per questo motivo, fare esperienza di Icoglipto è un’avventura sensoriale: la sua esecuzione prevede una performance che non si limita a riempire le stanze di suoni magici, ma in particolari condizioni di penombra apre la possibilità di rivivere il mito della caverna platonica, grazie alla proiezione delle ombre degli animali, e alla loro illuminazione con fasci di luce. Questo complesso organo sonoro, azionato dall’artista in uno sconfinamento performativo che unisce la musica, il teatro, la scultura, i riti iniziatici, la catottrica e la meditazione, non può essere compreso nella sua interezza se non se ne fa una esperienza diretta.
Aris Marakis è nato nel 1989 a Broni, in provincia di Pavia. Formatosi come scultore all’Accademia di Belle Arti di Brera, vive e lavora tra Pavia, Milano e l’isola greca di Naxos.
In occasione dell’inaugurazione che si è tenuta il 3 luglio l’artista si è esibito in un concerto, suonando per il pubblico “Icoglipto”. Nelle sale dello Studio Museo Francesco Messina era esposta l’opera “In_vaso_re”, già presentata alla mostra collettiva “Contempora Langobardorum”, allestita per la curatela di Francesca Porreca e Chiara Argenteri ai Musei Civici nel Castello Visconteo di Pavia, come evento parallelo all’esposizione “Longobardi. Un popolo che cambia la storia”.
La performance di “Icoglipto” verrà replicata alla Casa Museo Boschi Di Stefano di Milano il 26 luglio alle ore 18.00, per l’interessamento della dottoressa Maria Fratelli, direttrice della Casa-Museo.
Foto di Marzio Toniolo
ICOGLIPTO. Opere di Aris Marakis
A cura di Mauro Di Vito
Studio Museo Francesco Messina
via San Sisto 4/A
Milano
3 luglio – 8 luglio 2018
Ingresso libero
Informazioni:
www.comunedimilano.it/museomessina
Casa Museo Boschi Di Stefano
via Giorgio Jan 15
Milano
Informazioni: