• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Teatro & Cinema » Una gita a Lione alla casa museo dei Fratelli Lumière

1 Giugno 2018

Una gita a Lione alla casa museo dei Fratelli Lumière

Ogni buon mussulmano che si rispetti una volta nella vita deve compiere il pellegrinaggio a La Mecca. Ogni amante del cinema dovrebbe invece passare dalla casa museo dei Fratelli Lumière a Lione.

Girare per Lione

“Avant, Avant, Lion le melhor” è il motto della città, nel dialetto lionese.

Come arrivare a Lione? Io consiglio la mongolfiera, perché, al centro della città, c’è la Place Bellecour, quarta piazza più grande di Francia e una delle più grandi d’Europa. Toccata terra, si può rendere onore allo scrittore pilota per eccellenza: Antoine de Saint-Exupéry. Infatti, comodamente assisi su una lunga stele a un lato della piazza, ci guardano e ci proteggono Antoine e il suo personaggio più noto, Le Petit Prince.
Monumento ad Antoine de Saint-Exupéry e al suo Piccolo Principe a Lione
Lasciata la piazza si cambia mezzo di trasporto. Cosa è meglio di una tranquilla barchetta che scorra pigramente lungo i due fiumi di Lione: la Saona (Saône) e il Rodano (Rhône). Due fiumi navigabili che si uniscono dopo aver attraversato la parte centrale della città: così è possibile passare dall’uno all’altro senza toccare mai terra, godendosi il piacere di ammirare il capoluogo dell’Alvernia-Rodano-Alpi (Auvergne Rhône-Alpes) in tutta la sua grandezza.

E sì, perché Lione (terza metropoli francese dopo Parigi e Marsiglia) è un antichissimo insediamento – anteriore alla fondazione romana c’era già un insediamento gallico nel VI secolo a.C. – e, per quanto riguarda il suo centro storico, dal 1998 è stato classificato dall’UNESCO, “patrimonio mondiale dell’umanità”.

Sorvolo sulla bellezza di alcuni scorci o sull’ottima conservazione (o restaurazione) della parte antica. Mi soffermo invece su due caratteristiche (quasi) uniche. La prima è un curioso intrico di passaggi da una via all’altra, attraverso strettoie e scale interne (i traboules), retaggio preservato da tempi in cui era necessario difendersi anche in tale modo.

La seconda caratteristica sono i murales. Forma d’arte presente in tanti luoghi ma che qui assumono una veste particolare. Interi palazzi di più piani sono dipinti come se fossero frammenti di vita pulsante, colti come da una macchina fotografica.

Un murale in particolare (la Fresque des Lyonnais) ci introduce nella seconda parte della nostra chiacchierata. In questo “affresco”, sono rappresentati i grandi personaggi della storia lionese. Fra i vari Abbé Pierre, Antoine de Saint-Exupéry, l’imperatore romano Claudio o André-Marie Ampère, spiccano anche Auguste e Louis Lumière.
La "fresque des Lyonnais" a Lione

La casa museo dei Fratelli Lumière.

Prima di entrare, è assolutamente necessario notare le targhette delle vie intorno. Siamo già al cinema.
Targa della Rue du Premier Film (Via del Primo Film) a LioneSuperato l’ingresso, troviamo un magnifico giardino e un’ampia casa che dimostrano l’agiatezza della famiglia Lumière. Come spiegava l’audioguida, il padre dei due celebri fratelli (e di altri quattro figli), giunto a Lione, aveva aperto un’officina che si occupava di fotografia e che in poco tempo sarebbe arrivata ad avere ben 300 dipendenti.

Questo è un elemento importante per il nostro discorso perché ci fa capire come Auguste e Louis avessero a loro disposizione i mezzi economici e anche gli operai della fabbrica di famiglia per supportare le loro invenzioni.

Nelle varie sale sono presentati i macchinari d’epoca e le invenzioni che hanno portato, dopo qualche anno, al “cinema”. In particolare è interessante notare che le prime – chiamiamole così – cineprese, non erano poi tanto differenti da quelle usate fino all’avvento dell’era digitale.

Vi sono poi fotografie d’epoca, invenzioni precedenti al cinématographe, diversi manifesti dell’inizio del secolo scorso. Molte notizie, corredate da reperti vari, su tutta la famiglia Lumière.

Per tutti gli amanti che citavo all’inizio, in una apposita saletta si possono ammirare i primissimi lavori, perfettamente restaurati. Per completezza d’informazione posso chiudere ricordando che il primo film ufficiale è “L’uscita dalle officine Lumière”: la proiezione pubblica, al Grand Café del Boulevard des Capucines di Parigi, data il 28 dicembre 1895.

Due curiosità

La prima riguarda Lione. Secondo gli occultisti questa città è uno dei tre vertici del triangolo magico, insieme con Torino e Praga.

La seconda è sui Lumière. Come raccontato in tantissimi aneddoti, anche nella casa museo dei due fratelli, ci è stato confermato che la proiezione, nel 1896, de “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”, creò fra il pubblico presente un grosso scompiglio, tanto che in parecchi cercarono l’uscita, convinti che il treno (del film) li stesse davvero per travolgere.
L S D

Intitut Lumière
25 Rue du Premier – Film
Lione

Informazioni:

www.institut-lumiere.org

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Teatro & Cinema

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A che punto siamo con l’intelligenza artificiale?
  • Il giradischi dei ricordi all’incontrario va…
  • Alcune proposte musicali per il mese di marzo
  • Mostra fotografica di Simone Cozzi a Vedano al Lambro
  • Recensione di “Dalla montagna perduta” di Pierre Jourde

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi