• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Arte » Ultimi giorni per la mostra di Raffaello a Bergamo

28 Aprile 2018

Ultimi giorni per la mostra di Raffaello a Bergamo

Raffaello, Madonna col Bambino (Madonna Diotallevi)Ultimissimi giorni per visitare la mostra di Raffaello a Bergamo: “Raffaello e l’eco del mito” allestita alla GAMeC chiuderà i battenti, infatti, domenica 6 maggio. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Accademia Carrara in collaborazione con la GAMeC e in coproduzione con Electa/Marsilio, sta ricevendo pareri contrastanti, a giudicare dai commenti lasciati sul libro dei visitatori posto al termine del percorso: dai complimenti più sperticati alle critiche più severe. Tra queste ultime predomina la segnalazione delle poche opere riferibili al maestro urbinate.

Alcuni capolavori

Se ancora non l’avete vista, andateci e fatevi la vostra opinione. Da parte mia esprimo solo questa considerazione: stiamo parlando di Raffaello, uno dei sommi artisti del Rinascimento, non di un pittore del Novecento da migliaia di opere in catalogo! Anche solo l’occasione di poter ammirare da vicino il San Michele prestato dal Museo del Louvre vale il prezzo del biglietto.

Raffaello, San Michele, Museo del LouvreE poi c’è il conturbante Ritratto di Elisabetta Gonzaga, arrivato dagli Uffizi, il quadro che giusto dieci anni fa apriva la mostra “Il cammeo Gonzaga. Arti preziose alla corte di Mantova”. E se il San Sebastiano ha semplicemente attraversato la strada dalla prospiciente Accademia Carrara, l’Orazione nell’orto e il Compianto su Cristo morto hanno invece superato l’oceano, provenendo rispettivamente dal Metropolitan Museum of Art di New York e dall’Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston. Qui le tavole si sono riunite alla compagna arrivata dalla National Gallery di Londra, raffigurante l’Andata al Calvario.

Recita la didascalia:

Ora conservate in musei diversi le tre tavole facevano parte della predella che completava la pala d’altare realizzata da Raffaello per le monache francescane di sant’Antonio da Padova a Perugia. Furono eseguite separatamente, forse un poco scalate nel tempo e uniscono composizioni equilibrate ma semplici a una raffinata resa dei personaggi che prova la rapida crescita di Raffaello nel dominare le figure nello spazio.

Raffaello Sanzio, San Sebastiano, Accademia Carrara, Bergamo

Raffaello, ma non solo

Naturalmente non c’è solo il grande Urbinate nella mostra di Raffaello a Bergamo. Ci sono, tanto per fare qualche nome “di peso”, il padre Giovanni Santi, Pedro Berruguete con il Ritratto di Federico da Montefeltro col figlio Guidobaldo (manifesto dell’uomo rinascimentale che sa coniugare azione e pensiero, attività militare e cultura), il Pinturicchio (soffermatevi sul gesto violento del soldato romano che stringe il collo di Maria nell’Andata al Calvario) e il Perugino.
[adsense-inarticle]
Di Pietro Vannucci sono esposti un San Sebastiano (dall’Ermitage di San Pietroburgo) e una Santa Maria Maddalena (dagli Uffizi). Sul rapporto tra Perugino e Raffaello rimando i lettori a due articoli pubblicati su ALIBI Online: rispettivamente la recensione della mostra “Il Perugino. Maestro di Raffaello” al Museo Jacquemart-André a Parigi (2014-2015) e la recensione del primo dialogo a Brera tra Lo sposalizio della Vergine del Perugino e la versione dipinta da Raffaello.

Non bastano queste informazioni a farvi venire la voglia andare a Bergamo? Allora aggiungiamo che ci sono altri prestiti internazionali altrimenti difficilmente godibili, come il Giovane in figura di san Sebastiano del Boltraffio dal Museo Puškin di Mosca e lo stesso soggetto dipinto dal compagno di bottega leonardesca Marco d’Oggiono, prestato dal Cleveland Museum of Art.

E poi c’è tutta una sezione dedicata alla riscoperta ottocentesca di Raffaello e un’altra che si concentra su Raffaello e la Fornarina. Il percorso si conclude con alcuni omaggi al “mito” di Raffaello, tra cui due disegni di Picasso. A questo proposito aggiungo solo che il Círculo de Bellas Artes di Madrid sta esponendo in questi giorni (fino al 16 maggio) la mostra “Picasso y el museo”: una sezione è interamente dedicata allo studio della Fornarina di Raffaello. E se ne vedono davvero delle belle!
Saul Stucchi

Didascalie:

  • Raffaello
    Madonna col Bambino (Madonna Diotallevi), 1502 c.
    Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie, Berlino
    credits: Staatliche Museen zu Berlin, Gemäldegalerie – foto Jörg P. Anders
  • Raffaello
    San Michele e il drago, 1505 c.
    Musée du Louvre, Parigi
    credits : Paris, Musée du Louvre, Département des Peintures

     

  • Raffaello
    San Sebastiano, 1502 –1503 c.
    Accademia Carrara, Bergamo
    credits: Fondazione Accademia Carrara, Bergamo

Raffaello e l’eco del mito

Fino al 6 maggio 2018

Mostra a cura di Emanuela Daffra, M. Cristina Rodeschini e Giacinto Di Pietrantonio

GAMeC
via San Tomaso 53
Bergamo

Informazioni:

www.gamec.it

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Arte

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A che punto siamo con l’intelligenza artificiale?
  • Il giradischi dei ricordi all’incontrario va…
  • Alcune proposte musicali per il mese di marzo
  • Mostra fotografica di Simone Cozzi a Vedano al Lambro
  • Recensione di “Dalla montagna perduta” di Pierre Jourde

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi