• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Biblioteca » “Tutti i Moralia” di Plutarco: presentazione a Milano

25 Ottobre 2017

“Tutti i Moralia” di Plutarco: presentazione a Milano

La presentazione a Milano del volume "Tutti i Moralia" di Plutarco edito da BompianiLunedì 23 ottobre si è tenuta presso la chiesa di San Gottardo in Corte a Milano la presentazione del volume “Tutti i Moralia” di Plutarco, edito da Bompiani nella prestigiosa collana de “Il pensiero occidentale”. Il sottotitolo è chiaro: “Prima traduzione italiana completa”.

Una grande opera

Come ha sottolineato il moderatore Armando Torno dopo il saluto di Monsignor Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, per la prima volta dopo mezzo millennio possiamo leggere in italiano tutti i trattati (e i frammenti) che compongono il corpus dei Moralia plutarchei, raccolti in questo nuovo volume Bompiani che conta circa 3200 pagine.

Ha preso poi la parola Giulio Guidorizzi, professore di Antropologia del mondo antico e Letteratura
greca all’Università di Torino, già professore di Grammatica greca alla Statale di Milano (come ben sa chi scrive queste righe), per elogiare il lavoro dei curatori Lelli e Pisani, mirabile per il coraggio con cui hanno affrontato lo sterminato materiale. Plutarco, infatti, era un lettore onnivoro e la quantità stupefacente delle sue letture fa suscitare meraviglia per la quantità di opere che è riuscito a scrivere.

Plutarco ha goduto di una fortuna un po’ particolare, inferiore a quanto meritasse, in parte per la mancanza di un’opera come quella appena pubblicata da Bompiani, in parte perché l’autore mostra due anime: quella eroica delle Vite (che sono biografie, non opere di storia, va ricordato) e quella etica. C’è anche da dire, ha aggiunto Guidorizzi, che la nostra non è un’epoca di grandi uomini, né un’epoca etica.

Emanuele Lelli, Giuliano Pisani, Armando Torno e Giulio Guidorizzi (da sinistra) alla presentazione milanese del volume "Tutti i Moralia" di PlutarcoPlutarco, come Socrate, era convinto che gli uomini possano migliorare grazie alla ricerca morale che consente di conoscere il bene. I Moralia forniscono risposte su come l’uomo del presente possa migliorare. Guidorizzi ha poi ricordato che Plutarco ha evitato la sorte di epigono, riuscendo a vivere la condizione di continuatore della cultura greca (vale la pena a questo proposito rimandare alla densa introduzione ai trattati “Il demone di Socrate” e “I ritardi della punizione divina” scritta dal professor Dario Del Corno che ha curato per Adelphi i Plutarchi Moralia selecta).

Guidorizzi ha strappato l’applauso del folto pubblico presente chiudendo la prima parte del suo intervento con un apoftegma che ben si addice a Plutarco:

In un libro devi metterci non quello che SAI, ma quello che SEI.

La parola a Emanuele Lelli

La presentazione è entrata nel vivo con il racconto diretto dei due curatori del corpus: Emanuele Lelli e Giuliano Pisani.

Lelli, studioso di poesia ellenistica, di letteratura scientifica e tecnica antica, ha ricordato quando nel giugno del 2013 il professor Giovanni Reale gli chiese se se la sentisse di creare un gruppo per l’edizione dei Moralia. Rispose subito di sì e prese contatti con il gruppo torinese che aveva già tradotto 20 degli 84 trattati, per garantire la continuità e lo sviluppo dell’opera. A questo primo gruppo si aggiunse un secondo, dalla Sapienza di Roma, costituito da una ventina di giovani.

"Tutti i Moralia" di Plutarco, volume edito da BompianiGiuliano Pisani, definito da Lelli “il più grande plutarchista italiano”, ha portato da parte sua un gruppo padovano. Si è così formata una équipe “dai nonni ai nipoti”, con un quarto gruppo di liceali del Tasso di Roma, la scuola di Lelli. Ogni curatore ha scelto l’opera a lui più congeniale, selezionando responsabilmente il testo che gli sembrasse migliore. Al volume è stata data volutamente un’impaginazione antica, ma si tratta di un’edizione moderna e scientifica (che comprende anche i frammenti). L’obiettivo è consegnare al terzo millennio il sapore antico plutarcheo.

Plutarco, amico mio

Armando Torno ha definito Giuliano Pisani il “primo eroe dei Moralia”, insieme a Dario Del Corno. Il filologo si è schermito, confessando di essere un appassionato lettore di Plutarco, fin dai tempi dell’università, quando il suo professore, Carlo Diano, gli consigliò caldamente di leggere Plutarco. Pisani tornò da lui sconfortato perché non esisteva un’edizione italiana completa, solo per sentirsi rispondere: “Lo traduca lei!”. Ed è quello che Pisani ha fatto, iniziando molti anni fa con l’editore Biblioteca dell’Immagine di Pordenone.


Come si legge questa nuova edizione? Come si vuole, si è risposto Pisani. Anche aprendo il volume a caso, come consiglierebbe Montaigne. Ogni pagina, infatti, regala una lezione. Oppure si può seguire un ordine tematico, per categoria, per seguire il pensiero politico, o quello etico o pedagogico o ancora scientifico di Plutarco.

Pisani ha poi letto un breve brano dalla Vita di Catone il Censore, personaggio apprezzato da Plutarco. Ma nel capitolo 5 l’autore gli dà una bastonata terribile, giudicando severamente il suo comportamento con gli schiavi ormai anziani:

Io giudico il suo sistema di usare gli schiavi come se fossero bestie da soma, e scacciarli e venderli quando erano vecchi, indice di una natura gretta, che non vede altro legame tra uomo e uomo, se non quello dell’utilità.

In questo passo c’è tutto Plutarco, c’è la sua humanitas, ha detto Pisani.

Il compito dei politici

Nel nuovo giro di battute Guidorizzi ha salutato l’audacia plutarchea dell’editore che ha immesso nel mercato un’opera così grande e impegnativa. La prima edizione è andata esaurita in due mesi: è un buon segnale per la nostra società.

Plutarco fu fortunato perché non vide il crollo del suo sistema di valori, né l’epoca di angoscia e di crisi, quella del proliferare delle sette religiose. Guidorizzi ha chiuso il suo intervento ricordando lo stretto rapporto di Plutarco con il santuario di Delfi e il tema dell’anima che anche dopo la morte del corpo non rinuncia a confrontarsi con il mondo e con gli altri esseri umani.

Lelli ha affermato che se pubblicare un libro è sempre una scommessa, la scommessa intrapresa dal professor Reale è stata quella di far leggere Plutarco per il messaggio morale che permea tutta la sua opera. Del resto i Moralia rispondono a molte domande, anche a prima vista curiose come “perché leggere i classici?”, “perché studiare ancora il greco?”.

Pisani invece ha ricordato brevemente quel plutarchiano straordinario che era Giacomo Leopardi, convinto che Plutarco fosse molto più filosofo di tanti filosofi greci, attenti più allo stile che al pensiero, per poi finire con una stoccata ai politici. Il cui unico compito, insegna Plutarco, sarebbe quello di mantenere l’armonia tra tutti coloro che vivono nella stessa città, spegnendo le fiamme piuttosto che attizzarle. Pisani ha fatto riferimento alla Catalogna. Ma il discorso andava bene anche per il suo Veneto…
Saul Stucchi

  • Plutarco
    Tutti i Moralia
    A cura di Emanuele Lelli e Giuliano Pisani
    Bompiani
    Il pensiero occidentale
    2017, 3264 pagine

Prossimo appuntamento con la Scuola della Cattedrale

  • Lunedì 20 novembre 2017 ore 18:30
    Lettere inedite di Alessandro Manzoni
    L’evento si terrà presso la Chiesa di San Gottardo in Corte

Informazioni:

Scuola della Cattedrale
Via Carlo Maria Martini 1
Milano
Tel. 02.72080766 – int. 208

www.duomomilano.it

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Biblioteca

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • “Everybody wants to be a cat”: mostra di Simone Cozzi
  • A Milano tornano “I giorni dell’ostinazione”
  • “Le armoniose stagioni” di Vivaldi al Conservatorio di Torino
  • “La più bella. La versione di Elena” di Brunella Schisa
  • Recensione del romanzo “Orbital” di Samantha Harvey

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi