Fino al prossimo 24 luglio si può visitare al Complesso Monumentale del Broletto di Novara la mostra “Da Lotto a Caravaggio”, curata da Mina Gregori e Maria Cristina Bandera.
Protagonista è Roberto Longhi
Naturalmente sono i due grandi nomi a fare da traino all’esposizione, tuttavia il percorso merita di essere seguito con attenzione nella sua interezza, dalla prima sezione all’ultima.
Si apre con panelli didattici che raccontano la biografia e gli studi di Roberto Longhi, vero protagonista della mostra. Lo vediamo ritratto in una fotografia e in un disegno realizzato da Pier Paolo Pasolini.
Il percorso è insieme cronologico e tematico: procede dunque in senso temporale e per nuclei, individuati dalle curatrici come particolarmente interessanti e significativi, sia per la storia dell’arte (soprattutto italiana) che per l’interpretazione che ne ha dato Longhi durante la sua carriera di storico dell’arte.
I pannelli presentano pertinenti citazioni tratte da lavori dello stesso Longhi e introduzioni ben confezionate della rispettiva sezione che si sta per visitare, da quella dedicata all’officina ferrarese, a quella su Lorenzo Lotto, al Caravaggio e ai Caravaggeschi.
Una parete per Lorenzo Lotto
“Un’opera non sta mai sola”, scriveva Longhi. E aveva perfettamente ragione (come quasi sempre, verrebbe da aggiungere). Così in ciascuna sezione nessuna opera è fisicamente lasciata sola, né isolata dalle altre dal punto di vista stilistico o tematico.
C’è una parete, per esempio, dedicata a Lorenzo Lotto, su cui risplendono queste opere: “Ritratto di giovane con libro” (prestato dalla Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano), “Natività”, “San Pietro martire”, un “Santo domenicano in preghiera”, “Madonna addolorata” e “San Giovanni Evangelista”. Queste ultime quattro appartengono alla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, principale ente prestatore.
Molto espressivo è il piccolo “Ritratto di gentiluomo”, un olio su lavagna di formato rotondo attribuito a Domenico Theotokopoulos detto El Greco.
Seguendo il percorso troviamo accostati temi sacri a temi profani: il “San Gerolamo” del Romanino è accanto alla “Giuditta con la testa di Oloferne” di Battista del Moro, mentre sulla parete accanto campeggiano “Le pollarole” di Bartolomeo Passarotti (il quadro è datato al 1580 circa).
Non tralasciate di ammirare l’affresco sulla parete di fronte: come sempre avviene con le mostre allestite in questo edificio storico, si creano interessanti e originali “dialoghi” tra le opere esposte e quelle conservate qui.
Caravaggio e i Caravaggeschi
Ed eccoci a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, “popolare” e “umano” più che umanistico secondo la definizione di Longhi. Attualmente è presente in mostra l’opera “San Francesco in meditazione” (1605 circa), prestata dal Museo Civico Ala Ponzone di Cremona.
È un evidente autoritratto del pittore. Ammirate il quadro, ma soffermatevi anche sulla cornice. Di solito le opere vengono prestate con cornici “da viaggio”. In questo caso, invece, l’opera è arrivata con la cornice originale che dà un valore aggiunto alla tela.
A giugno prenderà il suo posto il “San Giovanni Battista nel deserto” (1602-1606 circa) della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini a Roma.
Lasciamo la parola allo storico dell’arte:
Dopo il Caravaggio, i “caravaggeschi”. Quasi tutti a Roma, anch’essi, e da Roma presto diramatisi in tutta Europa. La “cerchia” si potrà dire, meglio che la scuola: dato che il Caravaggio suggerì un atteggiamento, provocò un consenso in altri spiriti liberi, non definì una poetica di regola fissa; e insomma, come non aveva avuto maestri, non ebbe scolari.
Se posso aggiungere un’annotazione personale, considero la sezione più bella quella dedicata ai ritratti, su cui svettano quelli realizzati da Jusepe de Ribera.
Saul Stucchi
Da Lotto a Caravaggio
Dal 10 aprile al 24 luglio 2016
Complesso Monumentale del Broletto
via Fratelli Rosselli 20
Novara
Orari: da martedì a domenica 9.00 – 19.00
Informazioni:
Tel. 199.15.11.21
Biglietti comprensivi di audioguida: intero 10 €, ridotto 8,50 €
Didascalie:
- El Greco, attribuito a
Ritratto di gentiluomo, 1570 circa
Olio su lavagna
Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze - Lambert Sustris
Cerchio della frode, 1540-1545 circa
Olio su tela
Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze - Valentin de Boulogne
Negazione di Pietro, 1620 circa
Olio su tela
Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze - Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio
San Francesco in meditazione, 1604-1605
OIio su tela
Cremona, Museo Civico “Ala Ponzone”