Dal 5 giugno al Teatro Out/Off di Milano sarà in scena Il bosco, di David Mamet. Protagonisti due grandi attori: Antonio Zavatteri ed Elena Arvigo, che firma anche la regia dello spettacolo. Un bosco, una casa, un lago, un uomo e una donna, sono questi gli ingredienti del dramma, scritto da Mamet nel 1977, ma già un classico del teatro. Nick e Ruth decidono di passare il fine settimana fuori città, in una casa immersa nel bosco. Qui i due protagonisti, lontani da tutto e da tutti, spingono la loro relazione fino al punto di rottura e il bosco diventa il luogo dove proiettano paure e desideri, dove l’ordinario lascia spazio alla fiaba.
Arriveremo ad essere liberi e finalmente capaci di amare? Questo è l’interrogativo che percorre lo spettacolo. I due protagonisti parlano, si scontrano, raccontano di fantasmi e ricordi, arrivando alla violenza, fisica e verbale. La cornice simbolica di questo percorso a due è il bosco, luogo magico in cui i desideri e le paure prendono il sopravvento sulla razionalità. La posta in gioco naturalmente non è solo l’amore romantico, i due personaggi devono trovare il coraggio di attraversare “la notte dei boschi” e finalmente vivere, senza che la paura intralci il loro cammino.
NOTE DI REGIA
Nel corso di un tramonto, di una notte e di una mattina Il bosco tratteggia una storia d’amore fatta di desideri e paure, e sviluppa un rapporto fatto di apparenti banalità, ma soprattutto poetici misteri costruiti con introspezioni, silenzi, omissioni. Il bosco è il palcoscenico immaginario in cui Ruth e Nick proiettano i loro desideri e le loro paure. Ogni cosa perde la sua quotidianità, l’ordinario lascia spazio alla fiaba per dare vita ad una rappresentazione, ad una mimesi del reale. In questo tempo e in questo luogo si rivela l’anatomia del rapporto e si svelano i personaggi.
Ruth e Nick si rivelano attraverso un linguaggio in cui le parole sono oggetti reali, tridimensionali. La storia racconta coerentemente se stessa, ma anche “altro”. Questa ambivalenza non è mai ostentata, anzi, è iscritta come un codice, avvertibile, ma nascosto nella struttura poetica del linguaggio. La conversazione, solo apparentemente banale, è trasformata dall’uso del free verse, dal ritmo, dall’associazione lirica delle parole e diventa testo poetico, ricordando le lunghe mondane conversazioni davanti al samovar nei salotti di Checov. I discorsi prendono il posto della sostanza delle cose che questi personaggi non possono o non vogliono affrontare direttamente. Nonostante i personaggi facciano di tutto per trattenerla, la verità affiora e saranno proprio le parole, usate e abusate, a tradire i personaggi e a svelarne le più intime verità. “It’s only words… unless they’re true”, come dice Mamet.
Dal 5 al 14 giugno 2015
IL BOSCO
di David Mamet
traduzione di Rossella Bernasconi
con Elena Arvigo e Antonio Zavatteri
scene Valentina Calvani
luci Andrea Basti
regia Elena Arvigo
Biglietti: intero 18 €; ridotto 12 €; prevendita e prenotazione 1,50/1,00 €
Orari: da martedì a venerdì 20.45; sabato 19.30; domenica 16.00
Trasporti pubblici tram 12-14, bus 78
Teatro Out Off
via Mac Mahon 16
Milano
Info e prenotazioni:
Tel. 02.34532140
www.teatrooutoff.it