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Voi siete qui: Arte » Medardo Rosso alla GAM di Milano: dalla Ruffiana a Madame X

3 Maggio 2015

Medardo Rosso alla GAM di Milano: dalla Ruffiana a Madame X

C’è tempo fino al 31 maggio per visitare la mostra Medardo Rosso. La luce e la materia alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. Prima di intraprendere il percorso espositivo è bene, come sempre, soffermarsi a leggere il pannello con la sintesi biografica dell’artista (1858-1928), da cui emerge la sua difficoltà a mantenere i rapporti con le persone a lui vicine, come l’amico Felice Cameroni, la moglie Giuditta Pozzi e il grande Rodin.
MedardoRosso_HenriRouartUn’esistenza segnata da turbolenze (chiamò il figlio avuto dalla Pozzi Francesco Evviva Ribelle) e incidenti: aveva venticinque anni quando venne espulso dall’Accademia di Brera per aver guidato una protesta sugli orari della Scuola di Nudo (!). Nel 1903 si ferì cadendo da un tramway a Vienna, mentre nel 1912 fu coinvolto in un grave incidente d’auto a Hendaye-Plage, tra Francia e Spagna. Ma la sfortuna più grande fu quella che ne causò la morte. Alla fine di marzo del 1928, mentre era intento a maneggiare alcune sculture, gli caddero su un piede delle lastre fotografiche in vetro che gli provocarono gravi ferite. I medici furono prima costretti ad amputargli tre dita del piede destro, poi l’intera gamba, senza però riuscire a impedire che il 31 marzo l’artista morisse di setticemia. Sulla sua tomba al Cimitero Monumentale di Milano venne posta l’epigrafe “Fine di una vita e principio di un’arte”.

Per raccontare quest’arte la curatrice Paola Zatti ha affiancato alle quindici opere di Rosso della GAM un gruppo di opere prestate dal Museo Rosso di Barzio e una selezione di prestiti arrivati da prestigiose istituzioni come il Musée d’Orsay e il Musée Rodin di Parigi e il Szepmuveszeti Muzeum di Budapest. Agli esordi della carriera Rosso si dedica a temi che poi più avanti abbandonerà; nelle prime opere si notano un forte naturalismo, un senso dell’aneddoto e un’insistita torsione della figura nello spazio. Rifiuta invece il repertorio storico e mitologico, allora ancora in voga, preferendo concentrarsi sulla figura umana (senza trascurare gli umili) e sugli stati d’animo fugaci. Si veda per esempio la Ruffiana del 1883. Al 1889 risale invece il ritratto in gesso di Henri Rouart, arrivato dal Museo Rosso di Barzio; all’anno seguente il bronzo prestato dal Museo d’Arte di Winthertur, mentre è datata al 1913 la versione in cera nera su gesso della GAM di Milano.
MedardoRosso_MadameXOltre alle sculture sono esposte molte fotografie. Per Medardo Rosso la fotografia è da una parte un mezzo per documentare il proprio lavoro, dall’altra un mezzo espressivo con il quale confrontarsi nel realizzare opere d’arte.
Sono una trentina i soggetti che ha elaborato durante l’arco di tutta la carriera, fino all’Ecce Puer che rappresenta l’ultima sua opera originale. Dopo di essa l’artista ritorna su soggetti già affrontati per modifiche e variazioni sul tema, allontanandosi dal dato naturale alla ricerca della purezza formale, dell’immagine ideale. Il ritratto di Madame Noblet, per esempio, è un’effigie innaturale e potente che della signora restituisce il carattere e non i dettagli fisionomici.

Belli i giochi di specchi alle pareti che rimandano le immagini delle teche e delle opere che vi sono esposte ed è impossibile non rimanere affascinati da Madame X, l’opera più moderna di Medardo Rosso. Immediatamente richiama la Musa dormiente di Brancusi (1910). Essendo stata esposta per la prima volta molto tempo dopo essere stata realizzata, è stata a lungo datata dopo l’opera di Brancusi. Invece risale (forse) al 1896. Sia come sia, da sola giustifica la visita alla mostra. Figurarsi poi insieme al Birichino, al Sagrestano, alla Portinaia, al Bambino ebreo, al Bookmaker… Cosa state aspettando?
Saul Stucchi

Didascalie:
Medardo Rosso
Henri Rouart, 1890
Winterthur Museo
© Schweizerisches Institut für Kunstwissenschaft, Zurigo
Photo Jean‐Pierre Kuhn

Medardo Rosso
Madame X, 1896
Ca’ Pesaro, Venezia
2015 © Archivio Fotografico ‐ Fondazione Musei Civici di Venezia

MEDARDO ROSSO
La luce e la materia

Fino al 31 maggio 2015

Orari: lunedì 14.30-19.30; da martedì a domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti: intero 12 €; ridotto 10 € audioguida inclusa

Galleria D’Arte Moderna
Via Palestro 16
Milano

Info e prenotazioni:
tel. 02.54914
www.mostramedardorosso.it

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