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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Pirandello mette in guardia i talent scout: attenti ai vostri sogni

24 Marzo 2015

Pirandello mette in guardia i talent scout: attenti ai vostri sogni

Recita un proverbio cinese: “guardati dai tuoi desideri; potrebbero avverarsi”. Sul baratro che si apre tra quello che sogniamo e la realtà in cui – a volte – si concretizza quel sogno si gioca lo spettacolo 48 ore, andata e ritorno che Vincenzo Paladino ha liberamente tratto dal racconto Lumie di Sicilia di Luigi Pirandello, in scena oggi (24 marzo, ndr) e domani al Teatro Oscar di Milano per la rassegna Jeune Théâtre Européen (JTE).
Micuccio Bonavino ha riconosciuto il talento per la danza della piccola Teresina che balla per dispetto alla povertà in cui è relegata insieme alla madre Marta nel sottotetto di una casa di Palma, in provincia di Messina. Lui la fa studiare, spende per lei quasi tutto lo stipendio, investe per il suo futuro che crede – per una promessa di lei – il loro futuro. Per qualche anno la ragazza si allena intensamente e concede “carezze di fuoco” a Micuccio per mostrargli gratitudine. Finché non arriva il consiglio di salire a Milano per tentare il grande salto. E Teresina parte. La sua carriera decolla e la distanza geografica tra la Sicilia e Milano si allarga a divario sociale, economico e culturale. Gli anni trascorrono e Micuccio si trova a intraprendere un viaggio di ventiquattro ore per ritrovare quella che ancora crede la sua Teresina.
48ore_2E invece ad aprirgli la porta in una notte di pioggia sono i domestici Ferdinando e Dorina. Fabrizio Kofler fa Ferdinando ma anche la voce narrante che incornicia il racconto. In breve Micuccio comprende che Teresina ha fatto strada. Anzi: Sina, ché così la ballerina ora si fa chiamare. Ma la donna non ha perso soltanto una parte del nome. Ha proprio cambiato vita, fisionomia, carattere. Micuccio lo scopre dal racconto dei domestici e dalle parole di “zia” Marta, prima ancora di constatarlo di persona. Anche “zia” Marta ha subìto una profonda trasformazione… Luisella Pescatori entra in scena dando prova del suo talento canoro e poi accompagna il giovane Micuccio (impersonato da Riccardo Italiano) alla scoperta del nuovo stato di cose. Milano di ora è distante anni luce dalla Sicilia di allora, anche se il viaggio è durato “soltanto” un giorno. Lui è scombussolato e affamato, si sente perduto e solo, mentre le risate dei convitati non fanno altro che alimentare la sua gelosia. Capisce che ha perso la ragazza per cui ha sognato, con cui ha sognato. Caterina Campo è brava a sdoppiarsi nei ruoli di Dorina, sempliciotta ingenua che flirta con il nuovo arrivato, riservandogli occhiate dolci che lui non vede, e di Teresina – Sina. È Teresina quando dietro un velo che simboleggia il passato balla con lui una danza d’amore. È Sina quando si presenta a lui mezza nuda (ah, i tempi in cui per i siciliani le milanesi erano già svedesi!), con un vestitino corto corto che la dice lunga sull’abisso che si è aperto tra loro.
48ore_1Messa alle strette, “zia” Marta ricorda che lei l’aveva detto, aveva messo in guardia i due giovani da quel “sogno pericoloso”, coltivato in quei “bei giorni lontani”. Solo nel mito Pigmalione sposa Galatea, sua creatura, letteralmente. Tutti gli altri plasmatori e talent scout dovrebbero accontentarsi di rimanere dietro le quinte se non vogliono sbattere il muso contro il muro più duro di tutti: quello dell’irriconoscenza.
Saul Stucchi

48 ORE, ANDATA E RITORNO
Liberamente tratto dal racconto “Lumie di Sicilia” di Luigi Pirandello
Adattamento teatrale e regia Vincenzo Paladino
Con Caterina Campo, Riccardo Italiano, Fabrizio Kofler, Luisella Pescatori
Scenografia Caterina Campo
Produzione STN-Studionovecento

24 e 25 marzo 2015, ore 21.00
Biglietti: intero 24 €, ridotto 18 €

Teatro Oscar
Via Lattanzio 58
Milano

Informazioni:
Tel. 02.36503740
www.pacta.org

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