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Voi siete qui: Biblioteca » L’Allegoria della Musica e le tre Veneri di Simone Peterzano

9 Febbraio 2013

L’Allegoria della Musica e le tre Veneri di Simone Peterzano

Mentre è in corso a Milano nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco – fino al 17 marzo – la mostra “Simone Peterzano (ca.1535-1599) e i disegni del Castello Sforzesco” che raccoglie i disegni del Fondo che porta il nome dell’artista lombardo, le Edizioni Polistampa presentano nel quinto numero della collana Note libere una rilettura della sua opera pittorica.
Artista d’epoca controriformista e tardo manierista, legato alle scuole venete e lombarde, allievo di Tiziano, apprezzatissimo dalla committenza milanese (il cardinale Borromeo gli ordinò diversi lavori) ma noto più che altro come maestro di Caravaggio, Peterzano era pittore colto, “erudito”, ci informa Enrico Maria Dal Pozzolo, autore dello studio, “con molteplici riferimenti ispirativi”. 
Peterzano_1
Peterzano_coverE rigoroso, quanto al metodo, al punto che Dal Pozzolo non esclude che la decisione di Caravaggio di dipingere senza disegno non fosse stata anche una reazione dell’idiosincratico genio alla rigida inflessibilità didattica del maestro. Del Peterzano nel volume soprattutto si ricostruiscono i passaggi in “tre soluzioni iconografiche” su un’opera che meriterebbe di essere conosciuta più di quanto non sia, un’Allegoria della musica “con Cupido, senza Cupido e in concerto”. La figura centrale, al netto delle differenze fra i tre lavori, è una Venere dall’indiscutibile richiamo erotico (“discinta e tangibile come una cortigiana” secondo aspettative che nell’iconografia d’epoca erano tutt’altro che retoriche: due splendidi seni nudi offerti all’avventore-spettatore estasiato); una Venere intenta a cantare imbracciando il liuto, così da  tenere insieme, collegandoli, in un’evidenza di sensuale fascinazione tattile e cromatica, i motivi della seduzione e della musica. Una tela (di collezione privata) di notevole maestria sia nel dettaglio che nella sintassi complessiva, ricostruita puntualmente nelle sue varianti e vista dunque nell’ottica dell’evoluzione stilistica del pittore, che senza dimenticare il nitore del tratto, caratteristico della scuola veneta, sa sperimentare la magia del chiaroscuro.

Michele Lupo

Didascalia:

Simone Peterzano
Concerto 
Schwerin, Staatliches Museum 
(courtesy Polistampa)

Enrico Maria Dal Pozzolo
L’Allegoria della Musica di Simone Peterzano, allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio
Polistampa
2012, 56 pagine 
14 € 

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