Da un paio di settimane porto avanti un progetto privo di senso, nel solco della maggior parte di quelli in cui mi imbarco praticamente da che ho memoria: ho deciso di ascoltare uno per uno tutti i CD che possiedo nella mia modestissima collezione, senza fare distinzione di genere musicale né di provenienza.
Caso ha voluto che tra i tre riprodotti ieri dal lettore domestico – acquisto piuttosto recente – ci fosse un CD dal titolo Arturo Benedetti Michelangeli interpreta Mozart, allegato alla rivista Esquire. Non ho idea di come mi sia finito tra le mani, visto che non ho mai acquistato la suddetta rivista. Probabilmente l’ho comprato su qualche bancarella dell’usato.
Il fatto è che le due composizioni eseguite dal Maestro bresciano sono il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in Re minore K466 e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 13 in Do maggiore K415 di Wolfgang Amadeus Mozart, ovvero le stesse suonate questa mattina dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, in anteprima rispetto al concerto di stasera alle ore 20.00 che poi sarà replicato domenica 10 maggio alle 21.00, sempre al Teatro Dal Verme, con una tappa all’Auditorium “Bruno Manenti” di Crema sabato alle 17.00.
Pianoforte concertatore: Louis Lortie che – informa il sito ufficiale – «sostituisce Alexander Lonquich alla guida dell’orchestra, costretto a rinunciare per un infortunio».

A differenza di quanto avviene nel CD sopracitato – realizzato con le registrazioni effettuate dal vivo a Napoli nel 1957 e nel 1958, con l’Orchestra da Camera “Alessandro Scarlatti” della RAI di Napoli condotta da Franco Caracciolo – il programma di questo concerto, inserito nella ottantunesima Stagione Sinfonica dal titolo Sèntiti pàrte, è aperto dalla Sonata per pianoforte n. 8 in La minore K310.
Come sempre preziose le note di sala del musicologo Raffaele Mellace, imprescindibile vademecum per godersi al meglio le tre composizioni in programma. Il professore dedica ben metà dello spazio a sua disposizione per presentare la K466. Ne trascrivo solo qualche riga, rimandandovi al foglietto per l’intero testo:
Deviando dalla norma, all’indomani d’un capolavoro gioioso come il Concerto K 459, Mozart scelse infatti, per la prima volta in un concerto, il modo minore (lo farà soltanto un’altra volta, per il K 491, ascoltato il mese scorso [in occasione della presentazione della ottantaduesima stagione de I Pomeriggi Musicali che avrà per titolo ‘Accordo perfetto’]). Fu come collocare una bomba in mezzo alla sala: la tacita convenzione del concertismo galante e poi classico, che prevedeva musica di cordiale intrattenimento, veniva fatta saltare dall’irruzione del dramma: dramma cupo, a tinte fosche”.
Oggi forse l’effetto scandalo è molto più contenuto che due secoli e mezzo fa, tuttavia la straordinaria bellezza di questa composizione – e delle “sorelle” che la precedono nel programma – rimane inalterata. Da brividi. Meritatissimi, come sempre, i calorosi applausi al Maestro e all’Orchestra.
Il prossimo appuntamento con la musica classica è fissato per giovedì 14 maggio, quando l’Orchestra I Pomeriggi Musicali sarà diretta da Carlo Boccadoro e alla viola suonerà Timothy Ridout. Il programma prevede la Sinfonia n. 44 in Re maggiore K81 di Mozart e la Serenata n. 2 in La maggiore op. 16 di Brahms, separate dalla composizione Púrpura per viola e orchestra di Filippo Del Corno, una commissione dei Pomeriggi Musicali e dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.
Saul Stucchi
I Pomeriggi Musicali
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2
Milano
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