Seconda e ultima parte della cartolina di Simone Cozzi da Fontanellato.
Se la Rocca è il centro della memoria, la campagna circostante ospita l’utopia della forma: il Labirinto della Masone. Voluto, sognato e infine realizzato da Franco Maria Ricci, questo immenso dedalo di bambù è il labirinto più grande del mondo.
Perdersi tra questi corridoi vegetali non genera angoscia, bensì una strana, geometrica serenità. Il bambù, pianta perenne, crea una barriera di fusti e foglie che filtra la luce e azzera i rumori del mondo esterno. È un percorso iniziatico, una sfida borgesiana dove l’uscita non è una fuga, ma una conquista intellettuale. Al centro, la piramide (non certo massonica) svetta sulla piazza accogliendo il viandante come un tempio laico della cultura.
L’estetica dell’eclettismo e l’assoluto di Bodoni
All’interno del complesso della Masone, la figura di Franco Maria Ricci si rivela in tutta la sua statura di editore, esteta e collezionista visionario. La sua collezione eclettica riflette la sua mente enciclopedica: le sculture di Bernini dialogano con i marmi neoclassici di Canova, i busti di cera di Gaetano Zumbo si affiancano alle tele di Ligabue. Ho trovato particolarmente suggestiva l’opera Vir temporis acti di Adolfo Wildt (1913).

Il gusto supera le epoche, alimentando la straordinaria curiosità intellettuale di Ricci.
“Io cerco la bellezza e la sua vicinanza.” (FMR)
In questo tempio dell’eleganza, l’eclettismo di Ricci riserva una sorpresa che unisce il mito classico alla modernità: la sua leggendaria Jaguar E-Type nera. Esposta come una scultura semovente, definita da Enzo Ferrari “l’auto più bella del mondo”, dialoga perfettamente con le opere d’arte circostanti.

Per chi ama la pagina stampata, invece, il vero santuario resta quello dedicato al carattere Bodoni. Ricci, che di Giambattista Bodoni è stato il più colto e devoto erede spirituale nel XX secolo, ha celebrato qui il trionfo della tipografia.
Il Bodoni non è solo un font; è la bellezza geometrica che avvicina al’immortalità.
Lasciando Fontanellato, ho portato con me un interrogativo: qual è stato il momento in cui le élite economiche, politiche, e culturali hanno iniziato a trascurare il bello per indulgere all’ostentazione plateale e cafona del kitsch?
Simone Cozzi
Scrittore e fotografo, Simone Cozzi è autore dei casi del Delegato Ripamonti: la storia più recente si intitola La lista di Socrate ed è stata pubblicata nel 2025 dall’editore De Nicola.
Labirinto della Masone
Strada Masone, 121
Fontanellato (PR)
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