Ho visitato Atene numerose volte, eppure sono ancora molti – moltissimi! – i luoghi in cui non ho ancora messo piede, che si tratti di musei, gallerie e siti archeologici. È il caso, per esempio, del Museo Numismatico in via Panepistimiou, allestito nell’edificio che fu la residenza dell’archeologo Heinrich Schliemann, lo scopritore della città di Troia e del cosiddetto tesoro di Priamo. Vero è che buona parte dei turisti ci va solo per l’apprezzato Nummus Café, senza poi avventurarsi nelle ricche collezioni di monete…

Come dicevo, questo museo è da tempo nella mia lista di luoghi da visitare, ma ogni estate finisce che gli preferisco altre mete già note. Qualche giorno fa, passandoci davanti per caso, ho scoperto con disappunto di essermi perso una mostra che mi sarebbe piaciuto tanto visitare. Si intitolava Aesthesis e presentava al pubblico dipinti di Yorgos Kordis ispirati alle poesie di Konstantinos Kavafis. Inaugurata lo scorso 25 aprile, si era chiusa tre mesi dopo, il 25 luglio, mentre io mi aggiravo in Argolide (tra le altre cose, assistendo al concerto inaugurale dell’International Porto Heli Festival).
Nel cortile del museo era ancora esposto il banner dell’esposizione (è così che ne sono venuto a conoscenza). Ho dato un’occhiata al sito ufficiale, nella speranza di una proroga del periodo di apertura, ma ho avuto la conferma che fosse ormai chiusa. Peccato! Avrei osservato con piacere e interesse il dialogo tra le opere del pittore greco – dallo stile fortemente influenzato dall’arte bizantina, a giudicare dalle opere che si possono vedere sul suo sito – e le monete antiche menzionate da Kavafis nei suoi componimenti poetici.

La sfortuna di aver perso per pochi giorni la possibilità di visitare questa mostra è stata in qualche modo compensata dall’aver letto – sfogliando una rivista nella mia camera d’hotel – la notizia della recente posa di una statua dedicata al poeta alessandrino proprio nel centro di Atene, nella frequentatissima Odos Dionysiou Areopagitou. Posizionata di fronte all’ingresso della Biblioteca Onassis (la Fondazione Onassis l’ha installata in collaborazione con la Municipalità di Atene), è stata realizzata dallo scultore Praxiteles Tzanoulinos, classe 1955.
Come potete vedere dalla foto, scattata pochi giorni fa, la statua rappresenta il poeta seduto su una chaise longue, con il cappello in mano e il gomito appoggiato al bracciolo (a dire il vero, non pare proprio a suo agio in quella posizione…). La statua è stata presentata al pubblico il 29 aprile, praticamente una manciata di giorni dopo l’apertura della mostra al Museo Numismatico.
Agli appassionati di Kavafis segnalo il volumetto Il mio primo viaggio in Grecia, pubblicato da Argo con la curatela di Gianni Schilardi.
Saul Stucchi