Tempo di seconda mano (in Opere. Tornare al cuore dell’uomo: Preghiera per Cernobyl-Tempo di seconda mano, traduzione di Nadia Cicognini, Bompiani, 2022) di Svetlana Aleksievič dà voce a quelle persone che vivono quando l’Unione Sovietica sta crollando. Molti di loro guardano e forse confidano in Gorbaciov perché pensano che lui sarebbe riuscito a trasformare l’URSS in una nuova confederazione. Sconcertati e increduli, invece, assistono a un tentato colpo di Stato che porta al crollo del mondo sovietico.
Tempo di seconda mano è formato da una serie di interviste. «Cerco di ascoltare onestamente tutti i protagonisti del dramma socialista», afferma Aleksievič. Questi monologhi sono presentati senza giudizi o commenti ma suddivisi a raccontare la fine dell’Unione Sovietica e gli anni del potere di Eltsin, e l’arrivo al potere di Vladimir Putin.
Le testimonianze hanno una dimensione fondamentalmente umana che racconta l’amore per l’URSS. Come il dolore di tutti coloro che scorgono la società – dopo il crollo dell’Unione Sovietica – diventare reazionaria e nazionalista.
Alcuni storici hanno sostenuto che l’Unione Sovietica è crollata senza spargimento di sangue. Tempo di seconda mano mostra come il cambiamento ha avuto un costo umano terribile. Non si dipingono gli ultimi giorni dell’Unione come un periodo di gioia e prosperità, ma si mostra la perdita morale, economica ed emotiva subita dai suoi cittadini.

Si racconta il sopraggiungere dell’illegalità e della povertà estrema degli anni Novanta in cui il capitalismo è entrato nelle vite di tutti. «Invece di una patria, abbiamo vissuto in un enorme supermercato» afferma qualcuno degli intervistati, con l’amarezza di chi ricorda come i russi, nel frattempo, erano diventati così poveri da non poter entrare in quel ‘mondo’ tanto sognato.
Gli intervistati lamentano la perdita dei valori nei quali erano cresciuti. E finiscono per ripiangere l’oppressione e la tutela delle classi meno abbienti durante il comunismo. Perché lì non c’era l’avidità degli anni Novanta. Durante l’URSS i poveri venivano tutelati e non visti come coloro che non erano riusciti a dimostrare l’abilità e la dedizione al lavoro che i nuovi ricchi possedevano. Molti notano che i russi, invece di discutere di libri, si entusiasmano alle nuove tecnologie e ai blue jeans. E perdono ‘la propria anima’, tanto da credere che il socialismo non sia stato un momento storico in cui «tutto era condiviso, regnava la compassione».
La nostalgia per l’Unione Sovietica e il socialismo porta alcuni a dimenticare. «Ci si dimentica delle lunghe code e dei negozi vuoti più in fretta», si legge a un certo punto. Le persone intervistate citano la guerra contro la Germania. Perché allora i russi erano grandi e avevano avuto un ruolo importante da un punto di vista strategico e internazionale.
Negli anni Novanta le persone comuni sono cambiate, i loro valori sono stati stravolti. Qualcuno ce l’ha fatta come è accaduto ad Alisa Z., una delle intervistate, che è diventata una responsabile marketing, e ha sviluppato la mentalità di uno squalo che ha trovato nel nuovo mondo infinite opportunità. Perdendo forse se stessa.
Vladimir Putin, oltre a diventare presidente, ha portato la fine del caos e dell’anarchia degli anni Novanta. Presto la sua leadership ha inasprito le tensioni etniche che l’URSS aveva in qualche modo quietato. Questo è avvenuto soprattutto nei nuovi Stati, dove sono avvenuti episodi di terrorismo.
In Tempo di seconda mano la scrittrice bielorussa mostra come il sogno di armonia etnica è finito dopo il 1991. E come le minoranze per rivendicare i propri interessi in contesti economici non hanno esitato a diventare terroristi. Piaga che dilaga un po’ ovunque nel territorio russo durante la presidenza Putin.
Tempo di seconda mano si conclude con un messaggio di speranza, suggerendo che i giovani saranno in grado di cambiare il mondo. Come hanno fatto i giovani bielorussi che hanno protestato contro i brogli elettorali durante le presidenziali del 2010.
Claudio Cherin
Svetlana Aleksievič
Tempo di seconda mano
In Opere. Tornare al cuore dell’uomo
A cura di Sergio Rapetti
Bompiani
2022, 896 pagine
33,25 €