Raccontavo ieri, a proposito del Museo Numismatico di Atene, di quanti siano ancora i luoghi della capitale greca che mi mancano da visitare, nonostante i numerosi soggiorni a partire dalla fine degli anni Ottanta (pur con una lunga parentesi in cui ho viaggiato per il Vicino Oriente e poi in Italia, una volta allargata la famiglia…).
Nel novero fanno parte i vari istituti culturali, europei ed extra-continentali. Qualche giorno fa, tornando in hotel, una locandina ha attirato la mia attenzione. Appesa al cancello dell’École française d’Athènes, presentava la mostra Archipel de pierre, ovvero Arcipelago di pietra dell’artista Elsa Mazeau.

A ingresso libero, è stata l’occasione per visitare per la prima volta il giardino di questa storica istituzione che ha sede nel quartiere di Kolonaki (tra gli alberi si può intravedere un angolo dell’Acropoli).
L’esposizione rimarrà aperta – dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00 – fino al 30 settembre. A ispirare il progetto dell’artista (nonché professoressa all’ESAD, École Supérieure d’Art et de Design ) è stata l’idea di dialogare con i cavatori, gli archeologi e gli abitanti delle aree interessate da cave di estrazione utilizzate nell’antichità. Il dialogo è dunque anche tra passato e presente, tra estrazione, conservazione e restauro. Il progetto è iniziato in Egitto e si sta sviluppando ormai da tre anni, in particolare in Grecia.

L’opera fotografica di Elsa Mazeau viene stampata su strumenti di cava e su lastre di marmo, come quelle esposte nei giardini della Scuola Francese di Atene. Le opere sono accompagnate da didascalie in francese e in greco che riportano i titoli (per esempio Transcription, Χάριτες, Surface de pression, Souffle sédimentaire…), le dimensioni, il materiale e l’anno di realizzazione.
Inquadrando il codice QR è possibile scaricare una piccola guida all’esposizone (anch’essa in francese e in greco).
Saul Stucchi
Elsa Mazeau
Archipel de pierre
École française d’Athènes
Odos Didotou 6
Atene (Grecia)
Informazioni: