Seconda e ultima parte del reportage di Lorenzo Iseppi sul Battistero di Parma. La prima si può leggere qui. L’aspetto su cui si focalizzano le indagini e le interpretazioni del Battistero di Parma è lo zooforo. Così viene chiamata la fascia che, come la pellicola d’un cortometraggio, scorre a circa 2 metri d’altezza dal suolo…
Italia
Torcello: alle origini di Venezia tra Occidente e Oriente
Chi ha la fortuna di trovarsi in questi giorni a Venezia non deve lasciarsi sfuggire l’opportunità di visitare la splendida mostra Torcello. Alle origini di Venezia tra Occidente e Oriente, ospitata nelle sale del Museo Diocesano. Si deve però affrettare perché l’esposizione chiuderà il 10 gennaio. La ricorrenza del primo millennio della basilica di Santa…
L’enigmatico zoo dell’Antelami scolpito sul Battistero di Parma
Benedetto Antelami nasce intorno al 1150 e scompare verso il 1230. Gli studiosi più accreditati sostengono che appartiene a una maestranza di costruttori civili e religiosi originaria della Val d’Intelvi, sul lago di Como. Procedono però con estrema cautela, data l’esiguità d’informazioni sul personaggio. Piuttosto che inseguire le tracce delle sue origini preferiscono sottolineare la…
Vertigini liguri. I luoghi della memoria di Marino Magliani
Liguria. Non basta mica esserci nati. Personalmente l’ho sempre sentita come un ingombro linguistico, una parola con cui neanche in dialetto, che è la prima lingua che ho imparato, son mai riuscito a entrare in confidenza. Forse perché Liguria è un posto che non viene tradotto, e se non viene tradotto non viene nominato. Un…
Pratolino: il parco delle meraviglie nato da un amore proibito – 2
Seconda e ultima parte del reportage di Lorenzo Iseppi sul parco di Pratolino, alle porte di Firenze. La prima parte si può leggere qui. Questo luogo di delizie è un dono d’amore del granduca Francesco I, marito di Giovanna d’Austria, figlia dell’imperatore asburgico. Ma non è per la moglie, impalmata per motivi dinastici, bensì per l’amante veneziana…
Incontri con la Liguria: l’omaggio di Marco Grassano a Biamonti
L’Aurelia attraversa la Liguria come uno zigzagante schidione. Può provocare inquietudine, incutere timore persino, con l’intensità del suo traffico, oppressivamente rumoroso di giorno e sciabolante di fari la notte. Era diverso, nell’infanzia, quando l’emozione della Riviera consisteva, per me, nell’odore della salsedine, in una fila di palme e in un inedito schieramento di negozi che…





