Fino al 31 maggio sarà possibile visitare, alla Casa degli Artisti di Milano, due installazioni di Ugo La Pietra.
La prima ha per titolo Erbario ed è collocata al piano terra: si tratta di un’opera inedita, consistente in dodici libri aperti realizzati in ceramica che trovano posto su delle strutture in legno che fanno da leggii.
Accostati alle finestre, in qualche modo dialogano con le pianticelle che hanno davanti, come il piccolo Cedro Maxima (Citrus Medica), dalla cui “scheda tecnica” apprendiamo le infomazioni fondamentali sulla fioritura («una volta all’anno molto profumata») e il mantenimento.

Su un angolo del terrazzo, invece, sono collocate le opere del secondo progetto, coordinato dall’artista. Si chiama Gli invasati e ha nel nome un ironico riferimento alla doppia accezione del lavoro. Da una parte richiama i contenitori, dall’altra il coinvolgimento degli artisti nella terra e nella natura.
L’archetipo del vaso è stato reinterpretato dagli artisti attualmente in residenza alla Casa degli Artisti (si legga l’articolo dedicato a Omnirica. Spazi desideranti), ovvero Matteo Bicego alias Cegobi, Francesco Ciavaglioli, Marco Campori alias El Gato Chimney, Claudia Mendini, Roxy Ceron con Mariavera Chiari.
Nel dettaglio:
- Ugo La Pietra, Paesaggio Mediterraneo
- Cegobi, Ubi Aqua Vita Est
- Mariavera Chiari, Invasato
- Mariavera Chiari, Invasati
- Claudia Mendini, Viriditas
- Francesco Ciavaglioli, Indoor Garden
- Roxy Ceron, Upside-Down Vase
- El Gato Chimney, Rane

Caso ha voluto che quando sono andato a intervistarlo in vista della MicroMostra che ALIBI gli ha dedicato nel mese di marzo, Ugo La Pietra mi abbia regalato il suo libro Il giardino delle delizie, pubblicato da Manfredi Edizioni nel 2024 e qualche giorno dopo un’amica mi abbia donato un altro suo libro, Progettazione Artistica per l’Impresa (Libri Scheiwiller, 2023).
Dal primo cito alcune righe della introduzione firmata da Manuel Orazi:
«Ugo La Pietra […] ha bisogno di conoscere le specie arboree e vegetali perché informano la sua attività artigianale, eclettica e politecnica, nel senso che danno forma ai suoi disegni, ai suoi fotomontaggi, ai suoi acrilici, ai suoi arazzi, ai suoi gazebi, ai suoi vasi da giardino che diventano immediatamente vasi-città come notò per primo Eugenio Battisti, maestro di sinestesia».
Dal secondo prendo invece un’osservazione dello stesso La Pietra espressa nella lezione / esercitazione “L’unità nella diversità: il Mediterraneo”:
«Oggi il Mediterraneo non unisce come un tempo i Paesi bagnati dalle sue acque, solo una certa espressione di cultura materiale (la ceramica) rappresenta un elemento unificante».
Questi libri come le opere di La Pietra e degli altri artisti esposti a Milano gettano semi di riflessione nella terra della mente (e del cuore) del visitatore. Che esce dall’esposizione anch’egli invasato (nel suo piccolo).
Saul Stucchi
Casa degli Artisti
Corso Garibaldi 89/A
Milano
Informazioni: