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Voi siete qui: Teatro & Cinema » “Soffiavento”: Paolo Mazzarelli al Teatro Fontana

10 Marzo 2022

“Soffiavento”: Paolo Mazzarelli al Teatro Fontana

Il Teatro Fontana di Milano propone in cartellone da mercoledì 9 a domenica 13 marzo lo spettacolo “Soffiavento. Una navigazione solitaria con rotta su Macbeth”, monologo di e con Paolo Mazzarelli. L’attore torna a Milano due settimane dopo aver diviso il palcoscenico del Triennale Milano Teatro con Lino Musella in “Brevi interviste con uomini schifosi” di David Foster Wallace.

Paolo Mazzarelli in "Soffiavento". Foto di Simone Galli

Qui invece è protagonista assoluto del suo primo lavoro come solista. È quindi emblematico che Mazzarelli impersoni un attore di successo in crisi d’identità. Qualche indizio dovrebbe darlo allo spettatore il sottotitolo che menziona Macbeth, uno dei personaggi più celebri di Shakespeare.

Si rimane invece un poco spiazzati dall’avvio (fintamente) colloquiale con il quale l’attore racconta al pubblico il proprio disorientamento. Due anni di pandemia hanno accentuato la condizione di turbamento in cui si trova, tanto da spingerlo sulla poltrona dello psicanalista. Nella sua testa le domande si moltiplicano, mentre le risposte si dileguano.

Pippo Soffiavento – questo il nome del personaggio, il cui strano cognome sarà spiegato più sotto – cerca di riprendere in mano lo spettacolo che doveva portare in scena. Qualcosa però si è inceppato nel suo animo e lui non può semplicemente tornare indietro per riprendere da dove si era interrotto.

È la paura il sentimento che muove tutti i pensieri e tutte le azioni di Macbeth, prima e dopo l’ottenimento della tanto agognata corona di Scozia. Tutto e tutti teme Macbeth, amici e nemici. Pippo non lo dice e allora lo aggiungiamo noi: più di tutti Macbeth teme la moglie, Lady Macbeth, perché il re sa che lei non ha paura di niente e di nessuno.

Paolo Mazzarelli in "Soffiavento". Foto di Simone Galli

Prima di vedere lo spettacolo avevo letto le note di regia che qui sotto riporto:

Ambizione, paura, follia, potere: i nemici dell’uomo sono sempre gli stessi, non fa differenza che tu sia artista o re, tiranno o attore. E quando si arriva a questa consapevolezza – al momento della resa dei conti – è molto spesso troppo tardi.
Carmelo Bene diceva che “Macbeth è l’occasione per fare del teatro non teatrabile. È l’impossibilità di stare sulla scena”.
Un’impossibilità che sembra sancita dallo stesso Macbeth il quale, mentre il sipario già si chiude sulla sua esistenza, prima paragona la sua parabola proprio a quella – breve ed effimera – di un attore, e poi invoca la fine gridando in faccia al destino le celebri battute “Soffia vento! Vieni, naufragio!” che danno il titolo allo spettacolo”.

“Teatro non teatrabile”: una definizione davvero pregnante, sulla quale riflettere in occasione di tutti gli allestimenti di “Macbeth”, qualunque ne sia l’approccio, lo sviluppo dell’interpretazione e l’esito della rappresentazione.

Assistendo a “Soffiavento”, per certi aspetti uno “studio” sul “Macbeth”, mi veniva invece di pensare a quanto amletico fosse questo attore di successo in crisi d’identità alle prese con l’altrettanto irrisolto re di Scozia. Ondivago Soffiavento perché ondivago Mazzarelli nella scrittura della pièce, incerto su quale registro prendere?

Come per il personaggio e per l’attore-autore, per lo spettatore ci sono più domande che risposte. E non è di per sé un male (né di per sé un bene). A me personalmente però – mi sia concesso di dirlo in coda – sarebbe piaciuto qualche minuto in più come l’ultimo, quel soffio che spegne la candela della vita, degno dei migliori interpreti del celeberrimo monologo di Macbeth, re che dà il meglio di sé quando è al capolinea.

La tournée di “Soffiavento” farà poi tappa dal 17 al 20 marzo al Teatro Basilica di Roma.

Saul Stucchi
Foto di Simone Galli

Soffiavento
Una navigazione solitaria con rotta su Macbeth

uno spettacolo di e con Paolo Mazzarelli
scene Paola Castrignanò
sound design e musiche originali Luca Canciello
disegno luci Luigi Biondi
immagine locandina GIPI
produzione Theatron Produzioni

Informazioni sullo spettacolo

Dove

Teatro Fontana
Via Gian Antonio Boltraffio 21, Milano

Quando

Dal 9 al 13 marzo 2022

Orari e prezzi

Orari: da mercoledì a sabato 20.30
Domenica 16.00
Durata: 55 minuti senza intervallo
Biglietti: intero 21 €; ridotti 10/15/17 €

Prevendita e prenotazione 1 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

https://teatrofontana.it

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