Avete letto con passione Un’eredità di avorio e ambra di Edmund de Waal (edito da Bollati Boringhieri) e ora siete pazzi per i netsuke? Allora dovete assolutamente visitare il Museo Poldi Pezzoli di Milano. Certo: è universalmente noto soprattutto per i suoi capolavori di arte occidentale, come la Dama di Piero del Pollaiolo, la Madonna col Bambino del Mantegna e quella del Botticelli, ma custodisce anche un ricca collezione di opere orientali, a cominciare dallo spettacolare Tappeto di Caccia, realizzato in Persia durante l’età safavide, nell’anno 949 dall’Egira, corrispondente al 1542-1543 dopo Cristo. Ci sono poi oggetti d’arredo, vasi e statuine, una raccolta di porcellane cinesi e giapponesi composta da un centinaio di pezzi e ben quattrocento netsuke, le piccole sculture giapponesi che servivano per assicurare dei contenitori alla cintura del kimono (abito privo di tasche), datate dal XVII al XIX secolo. Le ha donate al Museo Poldi Pezzoli la famiglia del collezionista Giacinto Ubaldo Lanfranchi.
Cento di queste sculture in miniatura sono state selezionate per il “percorso orientale” segnalato all’interno del Museo con il simbolo di Milano Asian Art e i visitatori possono approfondire la conoscenza di questi oggetti grazie a una scheda didattica distribuita all’ingresso. Presentando, dal 4 al 30 maggio, un biglietto d’invito di una delle Gallerie che partecipano alla VI edizione di Milano Asian Art (con otto mostre dedicate all’arte orientale) si avrà diritto all’ingresso gratuito per due persone.
Didascalia:
Scimmia su canna di bambù con coccinella
Seconda metà del XIX secolo
Avorio 3,5×4,0x2,5 cm
© Museo Poldi Pezzoli, collezione Lanfranchi
Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12
Milano
Orari: da mercoledì a lunedì 10.00 – 18.00 (chiuso il martedì)
Biglietti: intero 10 €; ridotto 7 €
Info:
tel. 02.794889, 02.796334
www.museopoldipezzoli.it