Chiuderà il prossimo 6 aprile la mostra In principio. Dalla nascita dell’Universo all’origine dell’arte, in corso al Complesso Monumentale del Broletto di Novara. Nel video che introduce al percorso espositivo l’astrofisico Giovanni Fabrizio Bignami sintetizza 14 miliardi di anni in 8 minuti, spiegando in una manciata di parole la Big Bang Theory (no, non la serie TV: la teoria scientifica!), dalla nascita del tempo, all’allargamento dello spazio, per concludere, tra il promettente e il minaccioso: “nell’arco della vostra vita ne vedrete delle belle”. A questo punto non resta che intraprendere il viaggio che in sette tappe, tante quanti i giorni della Creazione nella Bibbia, vuole raccontare ai visitatori l’arte attraverso la scienza e la scienza attraverso l’arte. Così all’astronomia e all’astrofisica seguiranno la geologia, la biologia, l’antropologia, le neuroscienze, la linguistica e l’immersione finale nella bellezza con la sezione dedicata all’estetica.
Chi scrive queste note ha una formazione storica (classica) e deve confessare l’assoluto stupore (uno stupore davvero “cosmico”) che gli destano le teorie degli scienziati dell’universo, abituati a conteggiare gli anni in miliardi, come fossero giorni. Per loro le Dark Ages non sono i secoli del medioevo (ma non ditelo ai medievalisti, convinti che quell’epoca schiacciata tra l’antichità classica e il Rinascimento siano stati tutt’altro che bui), bensì un periodo di oltre 400 milioni di anni fa. Ma proprio come gli storici, gli astrofisici non presentano mai un fronte compatto, dividendosi tra loro in diverse scuole di pensiero. Per esempio alcuni immaginano un universo sempre più ampio e freddo, mentre altri si prefigurano uno scenario opposto, con un universo sempre più compatto e caldo. Oggi pare prevalere la prima opzione che avrebbe almeno il vantaggio di facilitare l’individuazione di un parcheggio! Il percorso accosta opere d’arte come l’Atlante del Guercino prestato dal Museo Bardini di Firenze, a postazioni multimediali, libri, fotografie e riproduzioni, sculture, strumenti scientifici, fossili e meteoriti.
Ci sono i disegni originali delle lune realizzati nel 1609 da Galileo Galilei; ci sono citazioni di autori classici, da Omero a Lucrezio, passando per Parmenide (“giacché il pensare e l’essere sono tutt’uno”); c’è un sismografo che registra il piccolo terremoto che fa il nostro salto sul pavimento; ci sono video interviste, come quella all’antropologo Giorgio Manzi che risponde alla domanda “dove stiamo andando con la nostra evoluzione?”; pannelli didattici che rievocano le scoperte di Darwin. Vale la pena raccontare quella sull’uccello Combattente o Philomachus Pugnax. Alcuni maschi combattono all’interno di un apposito spazio (una sorta di arena) per mostrarsi i più forti, mentre altri imitano i colori delle femmine, più anonime, e non partecipano agli scontri di rito, preferendo accoppiarsi con le femmine, riuscendo così a perpetuare i propri geni. Sono due modi diversi, ma altrettanto leciti, di tacchinare!
Di sezione in sezione il visitatore si accosta a mondi tanto complessi quando affascinanti, riuniti sotto la volta della splendida struttura del Broletto, e vaga come un astronauta in esplorazione nel cosmo, ben agganciato però alla sua navicella (il percorso, ovvero il filo conduttore della mostra). Lo sapevate la scoperta a Göbekli Tepe, in Turchia, di un edificio di culto risalente alla fine del mesolitico – inizio del neolitico, dimostra che l’uomo conosceva forme di organizzazione sociale e cultuale prima dell’invenzione dell’agricoltura? E che in un cervello umano adulto ci sono tanti neuroni quante stelle nella Via Lattea? Ovvero circa 86 miliardi. In principio è davvero una mostra che fa riflettere, ma l’ultima parola non può che essere del poeta (in questo caso T. E. Eliot):
“E dopo tanto esplorare saremo di nuovo
Al punto di partenza
E conosceremo finalmente
Il posto per la prima volta”.
Saul Stucchi
Didascalie:
Stromatolite del genere Jacutophyton
Proterozoico della Mauritania (circa 1.000-800.ma.)
Museo di Storia Naturale di Milano
Giovanni Francesco Barbieri (Guercino)
Atlante (1645-1646)
Musei Civici Fiorentini – Museo Stefano Bardini
Galileo Galilei
Disegni originali delle Lune, 1609
Biblioteca Nazionale Centrale – Firenze
IN PRINCIPIO
Dalla nascita dell’Universo all’origine dell’arte
Da un’idea originale di Sergio Risaliti
A cura di Silvia Bencivelli, Stefano Papi, Sergio Risaliti
29 novembre 2014 – 6 aprile 2015
Complesso Monumentale del Broletto
Novara
Orari: lunedì 9.00 – 13.00
Da martedì a domenica 9.00 – 19.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti comprensivi di audioguida: intero 10 €; ridotto 9 €
Info e prenotazioni:
Tel. 199.15.11.15