Dopo aver ammirato “a tu per tu” il “Polittico Averoldi” di Tiziano nella Collegiata dei Santi Nazaro e Celso di Brescia, sabato scorso mi sono fermato all’Accademia Carrara di Bergamo sulla strada del ritorno in Brianza. Ho così unito le due città lombarde che l’anno prossimo saranno, insieme, la Capitale Italiana della Cultura.

La Carrara è ricca di tesori d’arte, tra i quali menziono almeno la “Madonna col Bambino in un paesaggio”, dipinto a olio su tavola da Tiziano un quindicennio prima del polittico bresciano: qui un’opera della giovinezza, anzi uno dei primi lavori del cadorino, là un capolavoro della prima maturità.
Da Madrid a Bergamo
Ma non è stato per fare un confronto diretto, seppure a distanza, tra le due opere tizianesche che ho visitato la pinacoteca bergamasca. Ad attirarmi, questa volta, è stato il “Ritratto della regina Anna Maria d’Austria”, dipinto da Diego de Silva y Velázquez tra il 1652 e il 1653.

È il protagonista assoluto dell’esposizione “Velázquez. Il capolavoro del Prado è in Carrara”, realizzata grazie al generoso prestito del Museo del Prado di Madrid. Gli si affianca il “Ritratto di bambino” attribuito ad Alonso Cano, un olio su tela di piccole dimensioni (34×24 cm), praticamente coevo, conservato alla Carrara. Inaugurata lo scorso 17 giugno, la mostra si potrà visitare fino al 28 agosto, con il biglietto d’ingresso alla pinacoteca.
Approfondimenti
I pannelli di sala, ben scritti, sono dedicati rispettivamente alle due opere esposte, a Velázquez ritrattista del Secolo d’Oro e a “La Spagna in un abito”. Da quest’ultimo traggo la citazione che potete leggere qui sotto:
La regina Maria Anna indossa un “abito con guardainfante”, un indumento dalla stratificazione complessa utilizzato solo in occasioni ufficiali alla presenza del re, e divenuto di moda verso il 1645. Il voluminoso vestito nero è sinonimo di grande ricchezza ed eleganza; infatti, ottenere un tono profondo e puro di nero era un’operazione assai complessa, che solo pochi tintori sapevano fare (a Genova, ad esempio) utilizzando sostanze corrosive che rendevano il tessuto – in questo caso seta o velluto – facilmente deteriorabile: un investimento a breve termine, un vero e proprio vezzo reale”.
Da non perdere il video introduttivo proiettato in una saletta al pianoterra. Racconta la vita e la carriera del pittore sivigliano, soffermandosi su alcuni dei suoi capolavori assoluti, come il “Ritratto di Innocenzo X” (che tanto ha impressionato e influenzato Francis Bacon), “La resa di Breda” e “Las Meninas”.
“Il suo modo di raccontare il mondo è fargli il ritratto” si sente dire nel video. Ecco: lo straordinario “Ritratto della regina Maria Anna d’Austria” è parte del ritratto del mondo come lo vide Diego Velázquez, “il pittore dei pittori”.
Saul Stucchi
Didascalie:
- Diego de Silva y Velázquez
Ritratto della regina Maria Anna d’Austria, 1652 -1653
olio su tela, 234,2×132 cm
Museo del Prado, Madrid - Allestimento della mostra
Foto di Michele Nastasi
Velázquez
Il capolavoro del Prado è in Carrara
Informazioni sulla mostra
Dove
Accademia Carrarapiazza Giacomo Carrara 82, Bergamo
Quando
Dal 17 giugno al 28 agosto 2022Orari e prezzi
Orari: da lunedì a giovedì 10.00 – 18.00da venerdì a domenica 10.00 – 19.00
martedì chiuso
Biglietti: intero 10 €; ridotto 8 €