Per salvare la propria, a Dolone non valse la pelle di lupo con cui si ricoprì per spiare nell’accampamento dei Greci che stringevano d’assedio la ricca Ilio. Terribili quei Greci, dei, eroi o mortali che fossero, implacabili come i raggi del sole che illumina la loro terra. Per cercare di sopravvivere si deve rispettare scrupolosamente…
Teatro & Cinema
Da Vetrano e Randisi un “Giganti della Montagna” poetico ed onirico
Ieri sera in metropolitana, mentre andavo a teatro, mi sono letto la recensione che Ennio Flaiano scrisse su I Giganti della Montagna di Pirandello su L’Europeo dell’8 dicembre 1966 (insieme alle sue altre recensioni teatrali la potete leggere nella raccolta edita da Adelphi col titolo Lo spettatore addormentanto). Dopo una lunga premessa che occupa più…
Cinepanettone in salsa veneziana per Angelina Jolie e Johnny Depp
Che stessi per vedere un film decisamente popolare l’ho capito alla prima inquadratura, quando in sovraimpressione è comparsa la scritta Parigi, Francia per collocare geograficamente la scena, come se la Ville Lumière fosse una qualsiasi città di provincia. The Tourist stava per iniziare con una delle scene di inseguimento più noiose e improbabili della storia…
Nei panni del paranoico Caligola Corrado D’Elia li stende tutti
Corrado D’Elia si è confezionato un Caligola su misura, realizzando quasi un one-man-show, tanta è la distanza – a mio modesto parere – che separa la sua interpretazione dai pur bravi colleghi della compagnia (un po’ fredda e didascalica mi è invece parsa Laura Ferrari nel ruolo di Cesonia). Potete ammirarlo fino al 15 dicembre…
Da pelle d’oca il Dr Frankenstein dei Cantieri Teatrali Koreja
È un vero peccato che ad assistere alla rappresentazione del Doctor Frankenstein prodotto dai Cantieri Teatrali Koreja ieri sera al Tieffe di via Menotti a Milano ci fossero poche persone. Un vero peccato perché la libera riduzione di Francesco Nicolini (su progetto di Fabrizio Pugliese) del capolavoro di Mary Shelley e soprattutto la resa scenica…
Povero Servillo chef in Germania: Dio perdona, ma la camorra no
Quando si riaccendono le luci in sala, per Toni Servillo ci sono soltanto elogi: la sua interpretazione in Una vita tranquilla si merita la lode, ma anche gli altri attori del cast vengono promossi dagli spettatori. Concordo. Mentre esco, però, rifletto sul quadro a tinte fosche che il regista Claudio Cupellini ha realizzato e mi…





