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Voi siete qui: Biblioteca » Da Iperborea “La pietra e la seta” di Mikael Niemi

21 Ottobre 2026

Da Iperborea “La pietra e la seta” di Mikael Niemi

La pietra e la seta di Mikael Niemi (traduzione di Katia De Marco per Iperborea, 2026) è un romanzo che contiene tre storie: un ritrovamento in una palude nella valle del Torne, agli inizi nel 2017, da parte degli operai che scoprono i resti di un corpo morto; il bisogno di Siw di ritornare a nord nella casa della sua famiglia e riportare alla luce i segreti nascosti da tempo; e la storia Eino Vanhakoski e della sua famiglia durante gli anni Venti e Trenta del Novecento.

Dopo che suo fratello maggiore Wilhelm eredita la fattoria di famiglia, a Eino Vanhakoski non rimane molto, per questo è costretto condurre una magra esistenza. La vita negli 1930 a Pajala, nella Lapponia svedese, non è semplice. Così per sfamare la sua famiglia lavora la terra altrui, come altri al suo pari sono costretti a fare.

Un giorno Eino decide di proporre a un ricco proprietario terriero locale di produrre catrame vegetale. Sebbene l’uomo lavori con determinazione e senza risparmiarsi, dal bitume ricava poco perché, nel frattempo, il prezzo di questo materiale, sul mercato mondiale, è precipitato. Questo porta Eino a impoverirsi irrimediabilmente.

Così Eino e gli altri braccianti nella sua stessa situazione vedono nella costruzione di una strada nel mezzo della foresta una possibilità per affrancarsi dai debiti accumulati. Le speranze vengono però disilluse dalle proposte di altri offerenti e per questo l’offerta che Eino può proporre è quella più bassa. Questo gli permette di guadagnare qualcosa, ma non quanto lo libererebbe dai debiti accumulati.

A Eino non è permesso neanche esercitare il suo diritto di voto quando ci sono le elezioni municipali, perché avendo contratto debiti e non avendoli pagati non è degno di votare.

La modesta e povera popolazione di Torne passa da una sconfitta all’altra. Senza alcuna possibilità. Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, in Svezia, le idee socialiste e comuniste si stanno diffondendo nelle classi lavoratrici, e il ritorno in città del leader sindacale Gottfrid Harju cambia la vita dei lavoratori nelle terre più povere della provincia svedese.

Durante un incontro Harju parla della condizione dei lavoratori. Il sidacalista conosce i diritti e i doveri dei lavoratori e vuole diffondere queste idee anche tra la gente e i lavoratori di Torne. Conosce i problemi e le condizioni di lavoro e sa come mobilitare i lavoratori per le lotte sindacali.

Le persone ricche e il pastore del villaggio ostacolano in ogni modo la formazione di un sindacato. Il Socialismo e il Comunismo fanno paura alla classe dominanti e cercano in tutti modi di far desistere i lavoratori, licenziando o escludendoli dalle giornate di lavori. Chi aderisce al sindacato «rinuncia alla vita eterna», tuona dal pulpito il pastore Wilhelm.

Nonostante quanto dice il pastore, le parole di Gottfrid Harju fanno presa tra i lavoratori. Così oltre a formare un sindacato, i lavoratori a un certo punto decidono di scioperare. Questo crea nella famiglia di Eino Vanhakoski una serie di dissidi. Algot, il figlio più grande, decide non aderire allo sciopero e di avvicinarsi alle idee dell’estrema destra. A quell’epoca, gli anni Trenta, stanno iniziando a circolare le idee di Hitler. Marta, una delle figlie di Eino, scappa di casa perché è incinta. E Lasse il figlio più piccolo di Eino viene affidato dalle autorità a Wilhelm. Anche Saara la moglie di Eino scappa alla ricerca di una vita migliore.

La parte centrale de La pietra e la seta di Mikael Niemi ricorda Novecento di Bernardo Bertolucci. La scrittura è accattivante e lo scrittore dà un ritmo alla narrazione che assomiglia a un noir.

Il romanzo balza avanti e indietro nel tempo. E fornisce una visione preziosa di come è nata la Svezia di oggi. La pietra e la seta è un grande romanzo familiare, ma è anche una rappresentazione sociale di grandi sconvolgimenti, in cui sono presenti incursioni nella lingua e nella cultura Meänkieli (svedese-finlandese) e negli elementi soprannaturali presi dal folklore e dalla mitologia finlandese – Sami (soprattutto quando si parla di Siw che porta dentro di sé il dolore della sua famiglia).

Questo, forse, è il romanzo più ambizioso e riuscito di Mikael Niemi.

Claudio Cherin

Mikael Niemi
La pietra e la seta
Traduzione di Katia De Marco
Iperborea
Collana Gli Iperborei
2026, 624 pagne
22 €

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