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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Franco Branciaroli è Medea al Piccolo Teatro Strehler

19 Marzo 2018

Franco Branciaroli è Medea al Piccolo Teatro Strehler

Franco Branciaroli in "Medea" - foto di Umberto FavrettoAl Piccolo Teatro Strehler di Milano è in cartellone fino al 29 marzo la “Medea” di Euripide nella traduzione di Umberto Albini. Si tratta della ripresa da parte di Daniele Salvo della storica regia di Luca Ronconi del 1996. È un riallestimento “assolutamente filogico… senza nessuna intromissione e nessuna aggiunta o sottrazione”, ha scritto il regista nelle note di regia. Allo stesso modo Antonella Conte riprende le scene di Francesco Calcagnini, Gianluca Sbicca i costumi di Jacques Reynaud e Cesare Agoni le luci di Sergio Rossi.

Medea è ancora lui: Franco Branciaroli che dice:

Io non interpreto una donna, sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. […] Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone.

Non ho visto la versione precedente, ma conservo un ricordo intenso dello spettacolo “Dentro Medea” che Branciaroli aveva portato in scena nel 2004, con metà volto truccato da Medea e l’altra metà da Giasone. Qui “si limita” al ruolo della principessa barbara, furente per essere stata messa da parte da Giasone, lei, figlia del re della Colchide, lei nipote del Sole!

Franco Branciaroli in "Medea" - foto di Umberto FavrettoEd è un Branciaroli al meglio di sé: una Medea che tesse una trama mortale di parole ritmate in scala, che si muove guardinga e beffarda, che escogita un piano infernale e lo porta a compimento con determinazione nonostante i rigurgiti di pietà (i due bimbi Matteo e Raffaele Bisegna ricoperti di sangue spezzano il cuore…).

Branciaroli Medea appare in scena dopo il monologo della nutrice che si conclude con alti lai (bravissima Elena Polic Greco) e mi torna in mente quanto diceva qualche sera fa Edoardo Siravo dopo la “Fedra” di Ghiannis Ritsos al Teatro Out Off: il pubblico ha dimenticato l’arte dell’applauso a scena aperta. Non si usa più salutare l’attore di rango al suo ingresso, né applaudire la performance meritoria. Ed è un vero peccato, perché in entrambe queste occasioni gli applausi a scena aperta sarebbero stati più che giustificati, così come è da applausi il monologo del nunzio, interpretato da Tommaso Cardarelli.

Tra il video di un’operazione a cuore aperto, le file di sedili di un cinema e i movimenti con le scope delle donne di Corinto che richiamano quelli di un musical (con tanto di canti sulle note di una celebre canzone di Mogol – Battisti) si srotola la tragedia di una madre assassina, di una donna disposta a compiere una strage perché le è stata fatta terra bruciata attorno.

Status e ruolo, natura e cultura, personalità e passioni: tutto quello che è Medea e tutto quello che ha Medea viene rimosso, cancellato e deriso nella “civilizzata” Corinto. La sua capacità di interpretare la realtà (dietro la quale si nasconde quella di Euripide, accusato di “intellettualismo” dai concittadini ateniesi) non è il frutto di una magia, ma il risultato di una profonda riflessione sui meccanismi psicologici e insieme politici che animano Giasone ed Egeo.
Saul Stucchi
Foto di Umberto Favretto

Dal 13 al 29 marzo 2018

Medea

  • di Euripide, traduzione Umberto Albini
  • regia Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo
  • scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte
  • costumi Jacques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca
  • luci Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni
  • con Franco Branciaroli (Medea), Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi, Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna Di Stefano, Francesca Maria, Odette Piscitelli, Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna
  • coproduzione CTB Centro Teatrale Bresciano – Teatro de Gli Incamminati – Piccolo Teatro di Milano

Orari: martedì, giovedì e sabato 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16.00
Lunedì riposo
Biglietti: platea 33 €; balconata 26 €
Durata: 2 ore senza intervallo

Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi 2
Milano

Informazioni: www.piccoloteatro.org

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