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Voi siete qui: Biblioteca » ODISSEA Libro 4: Si vengono a sapere molte cose e si piange

26 Febbraio 2013

ODISSEA Libro 4: Si vengono a sapere molte cose e si piange

Odissea_coverFacciamo un passo indietro rispetto al libro V dell’Odissea e torniamo a Sparta. Telemaco ha la fortuna di giungervi in un momento di festa: Menelao sta infatti festeggiando le nozze della figlia con il rampollo di Achille e del figlio con una spartana nel suo palazzo dove regna “lo splendore del sole e della luna”. Questa volta Telemaco e il compagno di viaggio non vengono subito invitati a pranzo, ma prima vengono lavati e spalmati d’olio.

Telemaco è abbagliato dal lusso che vede intorno a sé e dà di gomito al figlio di Nestore quasi per assicurarsi che non gli sfugga “lo splendore del bronzo, dell’oro, dell’ambra, dell’argento, dell’avorio” che avvicina il palazzo alla reggia di Zeus sull’Olimpo. Menelao lo sente e gli dice che non è tutto oro quel che luccica: darebbe due terzi delle sue ricchezze per riportare in vita gli eroi che morirono sotto Troia. Suo fratello invece è stato vigliaccamente ucciso da quella svergognata della moglie: anche in questo libro il poeta fa dunque menzione del tradimento di Egisto, come volesse sottolineare il pericolo di un ritorno tragico per Odisseo. Proprio per lui soprattutto si strugge il biondo Menelao, ancora prima di riconoscere Telemaco. Questi scoppia in lacrime, ma prima che l’ospite gli domandi, entra in scena la bella Elena “simile ad Artemide dalle frecce d’oro”. Lei riconosce subito nel giovane il figlio di Odisseo, ma è Pisistrato a parlare per lui e a raccontare il motivo della loro visita.

Tutti si emozionano fino alle lacrime. Allora Elena versa nel vino “un farmaco che fa dimenticare tutti i mali”, tanto potente da far obliare il dolore anche a chi avesse appena perso il padre e la madre. Non piangerebbe “neppure se accanto a lui uccidessero con una spada suo fratello o suo figlio”. In parole povere droga i suoi ospiti: inquietante! Poi racconta di quella volta che Odisseo penetrò a Troia camuffato da mendico. Solo lei lo riconobbe e, dopo aver giurato di non tradirlo, si fece rivelare il piano dei Greci. Aveva voglia di tornare a casa, Elena, ma questo non le impedì di andare sotto il cavallo di legno a imitare la voce delle mogli degli eroi nemici perché si tradissero. Ma il valoroso Odisseo li trattenne tutti e il destino della città fu segnato.

ProteusL’indomani Menelao chiede finalmente all’ospite il motivo della sua visita, poi gli racconta il suo particolarissimo abboccamento con il multiforme Proteo in terra (e acqua) d’Egitto. Glielo predispose la dea marina Eidotea che si servì di pelli di foca per ingannare il proprio padre. Costretto a rivelare tutto quello che sapeva, Proteo spiegò le ragioni per cui Telemaco era inchiodato lì e rievocò la sorte degli eroi greci: Aiace era morto in mare, Agamennone abbattuto a casa sua da Egisto, Odisseo era trattenuto da Calipso. Infine predisse a Menelao l’eterno soggiorno ai Campi Elisi, perché come marito di Elena era genero di Zeus.

Mentre a Sparta il tempo passa tra lacrime e racconti, a Itaca i pretendenti si divertono finché non vengono a sapere che Telemaco è partito per Pilo. Adirato, Antinoo progetta di tendere un agguato in mare contro il figlio di Odisseo. Ma l’araldo ne informa Penelope, gettandola nello sconforto. La fida Euriclea la consola e le consiglia di pregare Atena perché protegga Telemaco. Antinoo sceglie i rivali più forti e si prepara a prendere il largo con loro, mentre Atena manda in sonno un fantasma a Penelope che le dia sollievo dall’angoscia.
Saul Stucchi

L’immagine di Proteo è tratta da Wikipedia.


I versi più belli:

“Quanto a te, Menelao prediletto da Zeus,

non è tuo destino morire in Argo ricca di cavalli:
gli immortali, invece, ti spingeranno fino ai confini della terra,
ai campi Elisi, dov’è il biondo Radamanto
e dove la vita è facile per gli uomini
perché non c’è mai neve, né freddo, né pioggia,
ma l’Oceano vi manda sempre i soffi di Zefiro risonante,
a rallegrare gli uomini.” (IV, vv. 561-68)

L’ODISSEA a puntate: Indice dei libri e delle recensioni

ODISSEA
Traduzione di Dora Marinari
Commento di Giulia Capo
Prefazione di Piero Boitani
La Lepre Edizioni
2012, pp. 630
16 €

www.lalepreedizioni.com 

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