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Voi siete qui: Biblioteca » Letture per il week-end: da Manzoni ad Agatha Christie

28 Agosto 2021

Letture per il week-end: da Manzoni ad Agatha Christie

“Cosa si legge nel weekend?” domandava ieri (venerdì 27 agosto 2021, ndr) l’account Twitter dell’editore Il Saggiatore, con tanto di emoji di un paio di occhi curiosi. Io ho risposto postando la foto che vedete qui sotto a corredo del tweet: “Questi. Ma domenica vorrei dedicarmi a un giallo di Agatha Christie che non conoscevo, segnalato da Massimo Gatta (mi arriva domani in biblio)”.

Letture per il week-end del direttore di ALIBI Online Saul Stucchi

Sono i libri che sto leggendo – contemporaneamente – in questi giorni. Eccone l’elenco:

  • Alessandro Manzoni, I promessi sposi (ed. 1840), Meridiani Mondadori
  • Leonid Cypkin, Estate a Baden-Baden, Neri Pozza
  • Salvatore Silvano Nigro, Una spia tra le righe, Sellerio
  • Flora Fusarelli, Le deboli, 4Punte
  • Marta Boneschi, Il naufragio del Mentor, Luiss Press
  • Julian Barnes, L’uomo con la vestaglia rossa, Einaudi
  • Giorgio Mangani, Antichità inventate, Mimesis
  • AA.VV., Pasolini e Sciascia. Ultimi eretici, Marsilio

Altri tre titoli andranno presto ad aggiungersi alla pila. Li ho appena acquistati (usati) in una libreria di Bergamo. “L’ultima festa dell’Empire” di Angelo Rinaldi (Sellerio) l’ho scelto perché è citato nel libro di Nigro (molto bello: ne parlerò nei prossimi giorni) a proposito del lavoro redazionale di Sciascia nella casa editrice palermitana.

“I luoghi del delitto” di Luigi Pintor (Bollati Boringhieri) mi ha catturato per il brano che ho letto sfogliandone a caso le pagine. Eccolo: “Quid est veritas? Questa domanda latina rivolta dal governatore della giudea all’uomo di nazaret trova risposta nell’anagramma est vir qui adest. Ma l’anagramma è un gioco e comunque il latino non si usa più. Vuol dire che la verità è chi ti sta di fronte? È nel tuo specchio? Ma nessuno conosce l’essenza degli specchi e nessuno penetra il loro segreto tranne alice nel paese delle meraviglie”. Un cortocircuito di rimandi e incroci tra procuratore della Giudea, Anatole France, Sciascia, gli specchi e Borges…

“Il veliero sul tetto” di Paolo Rumiz (Feltrinelli) perché non ho ancora letto i suoi “appunti per una clausura”.

A questo mio week-end di libri devo aggiungere un altro paio di annotazioni. Sulla brochure della mostra “Rembrandt in una storia meravigliosa”, allestita all’Accademia Carrara di Bergamo (fino al 17 ottobre 2021) grazie al prestito del bellissimo “Autoritratto giovanile” dal Rijksmuseum di Amsterdam viene riportata questa citazione di Vincent Van Gogh: “L’amore per i libri è sacro come quello per Rembrandt, anzi penso che si completino a vicenda”. Sono completamente d’accordo. E voi?

Prima di tornare a casa, dopo aver visitato la mostra, sono passato in biblioteca a ritirare i libri che ho chiesto in prestito. Sono “La funesta docilità” di Nigro (sempre Sellerio), dedicato ai Promessi sposi (decisamente il mio libro dell’anno 2021) e – come anticipavo nel tweet iniziale – “Le porte di Damasco” di Agatha Christie (grazie alla segnalazione di Massimo Gatta).

Il giallo si apre su questo scambio di battute:

– Libri! – esclamò Tuppence, e non fu solo una parola, ma uno scatto d’impazienza.
– Che cos’hai detto? – chiese Tommy.
– Ho detto “libri”.
– Ah!
Tuppence ne aveva già tolto un po’ dalle casse di imballaggio, ma ne erano rimasti ancora molti. – È incredibile – disse.
– Che occupino tanto spazio, vero?
– Già.
– Vuoi metterli tutti negli scaffali?
– Non lo so, è sempre difficile decidere.
– Non per te, credevo fossi di quelli che non conoscono i tormenti dell’incertezza.
– Mah… la verità è che stiamo diventando sempre più vecchi, soffriamo di reumatismi e qualsiasi movimento ci costa un’enorme fatica, alzare le braccia per riempire gli scaffali in alto, inginocchiarci per sistemare quelli in basso.

Beh, adesso basta scrivere: per me è arrivato il momento di leggere. Voi però potete continuare a “sfogliare” ALIBI Online.

Saul Stucchi

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