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Voi siete qui: Storia » In mostra a Basilea il maschio greco: forte e fragile. Proprio come noi

12 Marzo 2014

In mostra a Basilea il maschio greco: forte e fragile. Proprio come noi

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Come accade di regola in tutte le sale d’attesa, sui tavolini fuori dal bistrot dell’Antikenmuseum di Basilea sono sparse numerose riviste. In un primo momento può sfuggire l’elemento che le accomuna, ma poi, sfogliandole si comprende che non sono state messe lì per caso: sono tutte dedicate all’uomo, nel senso di maschio. E il maschio greco è il tema della bella mostra organizzata dal Museo che potete visitare fino al prossimo 21 aprile, intitolata Quando si diventa uomini? Il sesso forte nell’antichità, mentre la sede della Skulpturhalle ospita la sezione dedicata agli atleti e alla competizioni sportive. La curatrice Ella van der Meijden e il direttore Andrea Bignasca sono partiti proprio osservando come i media contemporanei trattano il tema del maschio: i suoi valori, lo stato di salute (è in crisi?), il ruolo nella società, il rapporto che ha con i figli, gli amici, i colleghi…
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Quelle osservazioni li hanno portati a selezionare un buon numero di manufatti antichi – vasi, sculture, stele, oggetti di uso quotidiano – con cui rievocare l’esistenza dell’uomo ateniese. In senso cronologico il percorso espositivo segue la vita di un cittadino dei secoli VI-IV a.C. (epoca per la quale la messe di informazioni è particolarmente ricca grazie alle fonti letterarie, epigrafiche e archeologiche), dalla culla alla tomba, passando per l’attività politica, il lavoro, la cultura e la scienza, il matrimonio e la religione. Rispettando le dieci tappe della vita individuate dal legislatore Solone – uno dei padri della democrazia ateniese – le dieci sezioni della mostra raccontano come se la passava un ateniese: davvero una vita intensa! Certo, poteva perderla in una delle continue guerre contro gli altri “fratelli” elleni o contro i Persiani, ma aveva il privilegio di vedere a teatro le opere dei sommi Eschilo, Sofocle, Euripide ed Aristofane (molte più di quelle che si sono conservate fino a noi); poteva discutere con Socrate e votare all’assemblea le proposte di Pericle.
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Ma che maschio era? Beh, (quasi) uguale a noi, ci dice la mostra, salvo il fatto che nascere maschio o femmina nell’antica Grecia introduceva a due tipi di vita totalmente diversi. Gli oggetti della nostra quotidianità raccolti in una teca – un pannolino da bimbo, accanto a un biberon, uno sgrassatore, un aspirapolvere e a un computer portatile – svelano in realtà che noi maschi di oggi ci occupiamo dei figli e della casa molto più dei nostri antenati. Ma i prodotti raccolti in un’altra vetrina – integratori vitaminici, creme, prodotti per l’igiene e la cura del corpo, pillole blu – stanno lì a indicare che facciamo le stesse cose dei maschi di venticinque secoli fa e abbiamo le stesse paure: ingrassare, invecchiare e perdere colpi a letto…

Sul pavimento il percorso è segnalato da spezzoni di una pista da corsa, sulle cui corsie sono indicati i termini greci delle varie tappe della vita di un cittadino. Immaginiamo che solo per motivi di fruizione non siano stati collocati gli ostacoli che ciascuno di noi – oggi come ieri nell’Atene di Pericle – incontra sulla propria strada. Finalmente le didascalie dei pezzi sono trilingui: accanto al tedesco di casa, le possiamo leggere in inglese e in francese. Un leggero tocco di ironia si posa su alcune di esse, invitando i visitatori a un continuo raffronto con la realtà che ci circonda (“niente di nuovo sotto il sole” aveva già scoperto nel IV secolo l’anonimo autore dell’Ecclesiaste o Qohelet).

Può capitare di condividere il percorso di visita con una scolaresca di ragazzi e di osservare che molti di loro (intendiamo tra i maschi) portano l’orecchino: un’usanza non rara nell’antichità, ma che noi maschi over 40 di oggi non abbiamo ancora del tutto metabolizzato. Un’intera parete rivestita da copertine di mensili e settimanali restituisce decine di modelli di mascolinità di questi ultimi tempi: c’è il macho vecchio stile, il metrosexual alla Beckham, l’uomo che non deve chiedere mai (come recitava una réclame di successo), il palestrato, il bel tenebroso, quello coi capelli lunghi e quello con i capelli a spazzola stile marine…uomogreco_3
I curatori sono stati abili nel suggerire i punti di contatto tra le due epoche accostando reperti antichi a immagini moderne, ma anche selezionando e disponendo con cura i pezzi. Così le due teste vicine di Dioniso coi boccoli femminei e Apollo, modello dell’uomo raffinato, richiamano l’attenzione sui due poli della mascolinità greca. E che dire del potentissimo Zeus e di Eracle sempre armato di clava? (non occorre scomodare Freud per comprenderne il nemmeno troppo subliminale riferimento fallico). Il sesso faceva presto capolino nella vita del maschio greco e le scene raffigurate sui besi vasi in mostra raccontano di incontri in palestra, toccamenti e palpeggiamenti (leggetevi Il regno della fallocrazia di Eva Keuls, pubblicato in Italia da Il Saggiatore, se volete approfondire il tema). Poi gli toccava servire in armi la patria e l’armatura del soldato cittadino è stata sistemata in una teca in modo che il visitatore, soffermandocisi davanti, se ne veda rivestito nel riflesso che gli restituisce la superficie vetrata. Anche qui il messaggio è chiaro: noi e loro siamo uguali, in fondo.uomogreco_4
Poi, uscendo dall’Antikenmuseum (non prima di aver visitato la ricca collezione permanente e aver gustato l’ottima cucina del bistrot), si può fare una passeggiata fino alle rive del Reno e imbattersi in un adesivo come quello che vedete immortalato nell’immagine qui sopra. In tema di sesso ai maschi contemporanei farlo sapere piace tanto quanto farlo. Niente di nuovo sotto il sole.
Saul Stucchi
Immagini

Il coro del teatro (particolare)
Vaso per mescolare il vino (cratere) da Atene
Argilla; 480 ca a.C.

Due immagini dell’allestimento

Serata tra uomini
Bicchiere per vino (kylix) da Atene
Argilla; 470 ca a.C.

Passeggiando verso il Reno…

Quando si diventa uomini? Il sesso forte nell’antichità

Fino al 21 aprile 2014

Antikenmuseum Basel
St. Alban-Graben 5
Basilea (Svizzera)

Orari: dal martedì alla domenica 10.00-17.00; lunedì chiuso
Biglietto: intero 20 CHF; ridotto 18/5 CHF

Informazioni:
www.antikenmuseumbasel.ch

Informazioni sulla Svizzera:
http://www.myswitzerland.com/it

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