Leggendo i poemi omerici ci si accorge, con una certa sorpresa, che gli eroi pronti a tutto in guerra (ma anche fuori dal regolare campo di battaglia) avevano la lacrima facile e non provavano vergogna a esprimere un forte stato di alterazione emotiva piangendo. Tanto per nominare due tra gli eroi più celebri dell’epos, ricordiamo che piangevano Achille e Odisseo (ma anche suo figlio Telemaco).

Ma come vivevano i veri uomini greci? Si è appena aperta all’Antikenmuseum di Basilea, in Svizzera, una mostra dedicata all’uomo nell’antica Grecia (con particolare attenzione all’Atene dal VI al IV secolo avanti Cristo) e “uomo” va inteso questa volta nel senso di “maschio”. Il percorso espositivo segue le tappe della vita di un maschio greco, dalla nascita alla morte, passando per le stazioni della sua vita pubblica: educazione, politica, sport e ovviamente guerra, senza dimenticare la religione (né l’amore…). Statue e vasi di ceramica, selezionati dalla ricca collezione del museo, raccontano quei maschi di duemila e cinquecento anni fa che sorprendentemente ci assomigliano tantissimo, anche se non possedevano lo smartphone.
Didascalie:
Un episodio della vita degli eroi: la cerimonia della vestizione.
Vaso da vino (anfora) proveniente da Atene; 550/40 a.C. circa.
(c) Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig
Scena di lotta. Due allenatori danno consigli ai loro allievi.
Vaso da vino (anfora) proveniente da Atene; argilla; 550 a.C. circa.
(c) Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig
COME ESSERE UN UOMO
Il sesso forte nell’antichità
Antikenmuseum
St. Alban-Graben 5
Basilea (Svizzera)
Dal 6 settembre 2013 al 30 marzo 2014