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25 Gennaio 2007

Moni Ovadia a Roma

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Moni Ovadia

Nell’ambito delle Giornate della Memoria il Forum Austriaco di Cultura di Milano (piazza Liberty 8) ha in programma per il 31 gennaio 2007 alle ore 18.30 un incontro con Moni Ovadia e Luigi Reitani. Ovadia interagirà in un dialogo con lo studioso Luigi Reitani, curatore della collana OltrE, autore e professore di letteratura tedesca e austriaca (Università di Udine). Ovadia darà un’interpretazione di alcuni brani del libro Il Verbale di Albert Drach (Forum Editrice, 2006); si tratta del primo grande romanzo di Albert Drach, scritto durante gli anni dell’emigrazione in Francia, ma pubblicato solo nel 1964. La Forum Editrice lo pubblica nel 2006 nella traduzione di Luigi Forte, con la prefazione di Claudio Magris.
Sorpreso a vagabondare sotto un susino, l’ebreo chassid Schmul Leib Zwetschkenbaum, che di quell’albero porta il nome, viene accusato di aver rubato dalla pianta alcuni frutti, e finisce nella macchina impersonale della giustizia austriaca durante e dopo la prima guerra mondiale, passando per carceri, manicomi e altri inferni della modernità.
Come nella più grande letteratura ebraica, la fuga dallo shtetl e l’«ingresso nella storia» coincidono con una minaccia dell’individuo, esposto ai rischi di una corruzione della sua integrità morale e a un annientamento da parte delle istituzioni sociali.
Drach si colloca tra i più grandi ed eccentrici narratori di lingua tedesca del Novecento (nato anel 1902 nei pressi di Vienna), appartiene a quella borghesia ebraica assimilata che deve fare duramente i conti con le proprie origini quando nel 1938 l’Austria è annessa alla Germania di Hitler. Drach è morto a Mödling nel 1995: è stato creatore di «figure e situazioni di un’acerba ilarità, in cui le menzogne dei paragrafi di qualsiasi codice di segni convenzionali (diritto, psichiatria, moralismo sociale) si affiancano alle meschinità degli uomini. Alla commedia umana della piccineria filistea si contrappone la vitalità picaresca di un mondo irregolare: reclusi, imbroglioni, reietti, prostitute, voci di quei minimi interstizi individuali che ancora esistono e resistono nell’anonima pianificazione dell’universo eterodiretto. È in questi interstizi funamboleschi ed abusivi che prende fiato l’arte di Drach, specialmente la sua gioiosa, arguta e pungente vena erotica» scrive Claudio Magris nella prefazione.
Della vasta opera di Drach si ricorda l’autobiografia Unsentimentale Reise (1966) e il romanzo Untersuchung an Mädeln (1971). Nel 1988 Drach è stato insignito del premio Büchner, il massimo riconoscimento letterario nei paesi di lingua tedesca.
Il Verbale è uno dei volumi dell’interessante collana OltrE, che Reitani dirige assieme ad Annalisa Cosentino. La collana propone opere altamente scelte di narrativa poesia e saggi della letteratura centro-europea in edizioni e traduzioni particolarmente curate. Nella collana, si aggiungono al Verbale di Drach le opere di Ryszard Kapuściński, Daniela Hodrová, Ivan Wernisch, Jarosław Mikołajewski, Zuzana Brabcová,  Josef Jedlička, Olga Tokarczuk e Péter Esterházy.

 

Giovedì 31 gennaio 2007, ore 18.30 a Milano presso il Forum Austriaco di Cultura, piazza Liberty 8
Informazioni: Forum Austriaco di Cultura tel. 02 783741, e.mail mailand-kf@bmaa.gv.at

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