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Voi siete qui: Biblioteca » Curiosando nella biblioteca di Maria Nisii

7 Novembre 2026

Curiosando nella biblioteca di Maria Nisii

Qualche settimana fa, per la precisione lo scorso 25 settembre, la studiosa Maria Nisii è stata ospite del ciclo Riscritture delle Scritture alla Biblioteca di Vimercate per l’incontro dal titolo L’immaginazione come riscrittura, durante il quale ha parlato del suo ultimo libro, Evangelizzare l’immaginazione (pubblicato da Edizioni Sanpino), con il giornalista Saul Stucchi, curatore dell’intervista che state per leggere.

Quali sono i 5 libri che ti sono più cari nella tua biblioteca (per valore affettivo o economico)?

I libri che ho comprato o mi sono stati regalati mi sono tutti cari, perché tutti legati a un momento della mia vita, dei miei studi, delle persone a cui sono intrecciati. Ma se proprio devo scegliere, direi Gilead di Marilynne Robinson, che ha cambiato il mio modo di leggere e cercare la presenza della Bibbia nella letteratura; Sola a presidiare la fortezza un volumetto che raccoglie le lettere di Flannery O’Connor, perché mi ha fatto scoprire che l’ironia non è in antitesi con la fede come fin lì tutto mi faceva credere; Caino di Mariangela Gualtieri, uno spettacolo teatrale sulla nota vicenda biblica, perché si tratta di versi potentissimi sul tema del male e perché ho avuto l’occasione di adattarli per un incontro di preghiera in un momento speciale; Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov perché è anche una bellissima storia d’amore (e che per questo ho regalato al ragazzo che poi è diventato mio marito) e perché senza saperlo a vent’anni leggevo affascinata la prima riscrittura della mia vita; Questo bacio vada al mondo intero di Colum McCann, perché mi ha fatto desiderare di leggere tutto quello che ha scritto il suo autore e soprattutto capire qualcosa della letteratura a frammenti su cui mi sto rompendo la testa negli ultimi anni.

Quali sono i 3 libri più importanti per la tua formazione?

Sono tanti i libri che mi hanno aiutata a pensare insieme la letteratura e la teologia, ma se proprio devo sceglierne solo tre, direi almeno L’arte della narrativa biblica di Robert Alter (che dimostra una volta per tutte che la Bibbia è letteratura), Ri-Scritture di Piero Boitani (che trova infiniti richiami biblici nella letteratura di tutti i tempi), La letteratura e l’inquietudine dell’Assoluto di Jean-Pierre Jossua (che mi ha aperta a considerare la scrittura letteraria nel fare teologico).

Quali sono i 3 titoli che ti mancano e che vorresti aggiungere alla tua biblioteca?

Non 3, ma 300… davvero qui non saprei proprio scegliere: ci sono diversi autori di cui non ho ancora tutta l’opera e che vorrei completare, e poi annoto costantemente uscite di saggi che desidero leggere (ma aspetto soprattutto l’occasione favorevole per lavorarci su). Ogni occasione è per me propizia per scoprire autori e prospettive che ancora non conosco e credo che non vivrò abbastanza per dirmi mai soddisfatta.

In quale ordine tieni la tua biblioteca?

La libreria dello studio contiene i libri su cui lavoro di più (quelli di teologia e di letteratura, le Bibbie, i manuali e i romanzi) e quelli su cui desidero lavorare in futuro; la libreria del salotto invece conserva i libri su cui ho già lavorato o che non ho in progetto di prendere in mano a breve: in questa libreria i libri sono ordinati geograficamente (letteratura italiana, americana, inglese, francese, tedesca, russa, israeliana) e per genere (filosofia, storie della letteratura, teologia femminista, patristica, arte, poesia, cinema, fiabe).

Hai pensato al destino della tua biblioteca dopo di te?

Andrà ai miei figli, entrambi lettori forti.

Qual è la tua opera a cui sei più affezionata?

La prossima che scriverò e non è una battuta, perché io sono sempre proiettata al futuro (troppo, mi dicono). I lavori conclusi mi sembrano già in parte superati, dato che lo studio continuo mi porta a ripensare anche a quanto ho già fatto. Nella mia testa ho in mente almeno i prossimi cinque libri che scriverò…

Quale è il libro con dedica che ti è più caro?

Le poesie di Wisława Szymborska che mi ha regalato il mio primogenito.

A cura di Saul Stucchi

Maria Nisii
Evangelizzare l’immaginazione
«La lenta miccia del possibile»

Prefazione di Nicolas Steeves
Edizioni Sanpino
2026, 200 pagine
15 €

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