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Voi siete qui: Arte » “Gli Etruschi e l’Olanda” alla Fondazione Rovati di Milano

14 Settembre 2026

“Gli Etruschi e l’Olanda” alla Fondazione Rovati di Milano

Restano ancora alcune settimane – per la precisione fino a domenica 4 ottobre – per visitare la mostra Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi, realizzata dalla Fondazione Luigi Rovati di Milano in collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida, il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Comune di Cortona. È esposta nel piano ipogeo della Fondazione, il “Museo etrusco” di Milano.

Presenta al pubblico il nucleo di bronzi etruschi della collezione cortonese Corazzi che da duecento anni – ovvero dall’acquisto nel 1826 – si trova in Olanda, conservata al Rijksmuseum van Oudheden di Leida.

Per la prima volta in quell’occasione reperti etruschi entravano a far parte di una collezione pubblica nei Paesi Bassi, accrescendo notevolmente l’interesse per la civiltà etrusca al di là delle Alpi e insieme dimostrando – ancora una volta – la miopia di chi avrebbe potuto trattenere in Italia questi reperti. Il granduca di Toscana, infatti, aveva offerto nel 1819 la somma di 1500 scudi, ben al di sotto della cifra che i Corazzi alla fine ottennero dagli olandesi: 12 mila scudi!

Nelle teche alcuni oggetti sono abbinati a opere librarie arricchite dalle illustrazioni degli stessi pezzi. È il caso, per esempio, della Dissertazione I di Monsignor Giambatista Passeri, il cui titolo completo fa impallidire quelli dei film della Wertmüller, perché prosegue così: Sopra alcuni Monumenti Etruschi, tanto scritti, che figurati, scoperti ultimamente presso a Cortona, collocati nel Museo Corazzi. Da esso diretta all’eminentissimo e reverendissimo Signor Cardinale Angelo Maria Querini, Bibliotecario Apostolico e Vescovo di Brescia, in Memorie di varia erudizione della Società Colombaria fiorentina (pubblicata nel 1747 a Firenze presso la Stamperia all’Insegna d’Apollo).

È aperta proprio sul disegno che raffigura la splendida statuetta di fanciullo con oca, datata alla metà II secolo a.C.. La statuetta – si tratta di un dono votivo come testimonia l’iscrizione che corre sulla gamba destra – è arrivata in prestito dal Rijksmuseum van Oudheden, mentre il documento è prestato dal MAEC.

Oppure il Museum Cortonense di Francesco Valesi, Anton Francesco Gori e Ridolfino Venuti (1750), concesso da un collezionista privato, “in dialogo” con la statuetta del dio Zeus con fulmine, datata alla fine VI-V secolo a.C., di produzione umbro-sabellica, proveniente da Peglio (Firenzuola).

Potendo esprimere una preferenza personale, sceglierei senza esitazione la statuetta di figura femminile (500-480 a.C.) proveniente dal territorio del lago Trasimeno, per l’eleganza delle forme che non viene compromessa dall’imperfetto stato di conservazione: le mancano infatti la mano destra e il piede sinistro, ma è bellissimo il gesto con cui si allarga l’attillata veste – decorata con motivi a cerchietti – all’altezza dei fianchi!

Condivide la teca con il cosiddetto “Marte di Ravenna”, ovvero una statuetta del dio Laran realizzata qualche decennio prima (540-520 a.C.).

Come sempre, ottimamente curato è il piccolo catalogo pubblicato a corredo dell’esposizione, di utile lettura prima, durante e dopo la visita. Nei saggi vengono approfonditi i ruoli dei protagonisti delle vicende che portarono i bronzetti in Olanda: l’antiquario cortonese Galeotto Ridolfini Corazzi, l’ingegnere (e colonnello) Jean-Émile Humbert, il professor Caspar Reuvens, direttore del Museo di Leida, l’intermediario Giuseppe Terreni…

A proposito del “Marte di Ravenna”, la scheda a catalogo spiega che «entrò a far parte della collezione Corazzi prima del 1729 a seguito dello scambio con una gemma incisa proveniente dalla collezione del famoso antiquario romano Francesco Ficoroni. La statuetta pertanto deve essere inserita tra gli oggetti del primitivo nucleo della raccolta Corazzi. Per quanto riguarda la provenienza, generalmente indicata in Ravenna, più recentemente ne è stata proposta una da Perugia, accolta da molti studiosi».

Non perdetevi la mostra, altrimenti vi toccherà andare a Leida per ammirare questi bronzetti!

Saul Stucchi

Didascalie:

Statuetta di fanciullo con oca e iscrizione votiva in etrusco
Metà II sec. a.C., bronzo
©Rijksmuseum van Oudheden

Una teca della mostra
Foto di Daniele Portanome

Gli Etruschi e l’Olanda
A/R dei bronzi Corazzi

Informazioni sulla mostra

Dove

Fondazione Luigi Rovati
Corso Venezia 52, Milano

Quando

Dal 1° aprile al 4 ottobre 2026

Orari e prezzi

Orari: da mercoledì a domenica 10.00-19.00
Ultimo ingresso ore 18.00

Biglietti: intero 16 €; ridotti 12/11/8 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.fondazioneluigirovati.org

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