Calato ormai il sipario sulla XXV edizione dei Giochi olimpici invernali, ovvero su Milano Cortina 2026, e in dirittura d’arrivo le Paralimpiadi che si chiuderanno domani, domenica 15 marzo, è il caso di approfittare degli ultimi giorni di apertura per visitare la mostra I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni alla Fondazione Luigi Rovati di Milano. Rimane tempo fino a domenica 22 marzo.
La mostra è stata realizzata in coproduzione con il Museo Olimpico e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, mentre la curatela è firmata da Anne-Cécile Jaccard e Patricia Reymond del Museo Olimpico, da Giulio Paolucci della Fondazione Rovati e da Lionel Pernet del Musée cantonal d’archéologie et d’histoire.

Presenta al pubblico un percorso espositivo suddiviso in cinque sezioni (come gli anelli olimpici) dedicate rispettivamente agli atleti; agli oggetti, tra cui l’iconica torcia olimpica; alle discipline sportive; alla vittoria e alla consegna del premio a chi ha prevalso nella competizione; al legame fra sport e memoria.
Tanti i prestiti significativi da importanti istituzioni museali, come i già citati musei svizzeri, i Musei Vaticani, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. È il caso di menzionare almeno – ed è una prima volta assoluta in Italia – il prestito concesso dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia della Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.), scoperta nel 1958 e oggi di competenza del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT).

Si possono ammirare reperti antichi – greci, etruschi e romani – come monete, vasiaccanto a memorabilia moderne: dai guantoni da boxe di Pierre de Coubertin, ispiratore e fondatore dei Giochi Olimpici moderni, alla maglia indossata da Usain Bolt alle olimpiadi di Pechino del 2008, passando per il testimone di staffetta utilizzato e autografato dalla squadra maschile italiana a Torino nel 2020. Ma anche la protesi indossata dall’atleta paralimpico svizzero Urs Kolly ad Atene nel 2004, quando ha vinto la medaglia d’oro sia nel salto in lungo sia nel pentathlon.
E poi la sella utilizzata da William de Rham con il suo cavallo Va Vite nei Giochi della XVI Olimpiade Melbourne-Stoccolma del 1956, la crema solare data agli atleti a Rio 2016, un kit medico di primo soccorso, la corona di foglie di quercia per il primo classificato assegnata al tedesco Joachim Weisse nel 1936 a Berlino, la medaglia della prima classificata assegnata alla squadra maschile uruguaiana di calcio all’Olimpiade di Amsterdam del 1928, realizzata dallo scultore Giuseppe Cassioli.
Senza contare dipinti (come Tomba delle Olimpiadi di Mario Schifano, frammenti marmorei, poster e locandine, anfore e, naturalmente, torce olimpiche.
Saul Stucchi
Foto Daniele Portanome
I Giochi Olimpici™
Una storia lunga tremila anni
Informazioni sulla mostra
Dove
Fondazione Luigi RovatiCorso Venezia 52, Milano
Quando
Dal 26 novembre 2025 al 22 marzo 2025Orari e prezzi
Orari: da mercoledì a domenica 10.00 – 19.00Ultimo ingresso 18.00
Lunedì e martedì chiuso
Biglietti: intero 16 €; ridotti 8/11/12 €